Tra dolore e dignità Fine vita, Maurizio Corona e Diego Dalla Palma scuotono la TV: «Decidiamo noi quando morire»

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23.1.2026

Mauro Corona.
Mauro Corona.
Imago

Il dibattito sul fine vita si riaccende in TV, tra scelte personali già definite, accuse di accanimento terapeutico e un vuoto legislativo che continua a dividere l'Italia.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • A «È sempre Cartabianca» il tema del fine vita torna centrale, con Diego Dalla Palma e Mauro Corona che rivendicano apertamente il diritto di scegliere quando morire.
  • Il celebre truccatore ribadisce di non voler arrivare alla vecchiaia avanzata, una decisione maturata dopo aver vissuto da vicino la lunga sofferenza dei genitori e il loro deterioramento fisico e mentale.
  • L'alpinista e scrittore invece denuncia l'accanimento terapeutico e chiede una riflessione sulla dignità della morte, mentre la conduttrice Bianca Berlinguer ricorda l'assenza di una legge chiara in Italia.

Il fine vita torna ad accendere il dibattito nello studio di «È sempre Cartabianca».

In trasmissione, Diego Dalla Palma e Mauro Corona affrontano il tema da prospettive personali diverse ma accomunate dalla stessa rivendicazione: la libertà di scegliere quando porre fine alla propria vita.

Il celebre make-up artist e imprenditore, ha ribadito una posizione già espressa pubblicamente in passato. Come spiegato al «Corriere della Sera» in occasione dell'uscita del libro «Alfabeto Emotivo», non intende arrivare alla vecchiaia avanzata.

In un'intervista a «Vanity Fair» ha raccontato di non sentirsi più a proprio agio nel mondo di oggi: «Non mi sono mai sentito attaccato alla vita», spiegando di convivere con i normali disturbi legati all'età e chiarendo di non essere affetto da patologie gravi.

Una visione maturata anche dopo anni trascorsi accanto alla madre malata di Alzheimer e al padre colpito da più malattie invalidanti, osservati nel loro progressivo deterioramento fisico e mentale.

Maurizio Corona: «Deciderò io»

Nel dibattito a «È sempre Cartabianca» è intervenuto anche Mauro Corona. Lo scrittore e alpinista, presenza fissa del programma, ha raccontato di aver riflettuto da tempo sulla fine della vita e di aver già fatto una scelta personale: «Quando mi vedrò in condizioni non più accettabili deciderò io».

Corona ha poi allargato il discorso a una riflessione più generale: «Si cerca sempre di migliorare la condizione della vita, ma io vorrei che si migliorasse la condizione della morte».

Nel suo intervento, Corona ha anche rievocato la sofferenza di un amico, parlando apertamente di accanimento terapeutico.

Ha raccontato di aver assistito a mesi di dolori insopportabili, durante i quali nemmeno la morfina riusciva più a fare effetto, fino a chiedere ai medici di interrompere le cure: «Quando una persona è vegetale e sente dolori atroci bisogna toglierlo dalla vita».

In Italia non c'è una legge sul tema

Bianca Berlinguer ha ricordato che sul fine vita esistono posizioni profondamente diverse: «C'è chi crede che la vita sia sacra e non appartenga all'uomo», sottolineando come in Italia manchi ancora una legge che consenta di decidere liberamente sulla fine della propria vita.

Un vuoto normativo che continua a dividere opinione pubblica, politica e coscienze individuali.