Spettacolo Francesco De Gregori, tutelare i musicisti

ANSA

11.4.2020 - 15:56

Source: ANSA

Anche tecnici e macchinisti del mondo dello spettacolo

BRUXELLES, 11 APR – «L'Italia è notoriamente il Paese del bel canto: forse per questo la gente pensa che tutti possano cantare e quindi che la nostra non sia una professione vera e propria». Così il cantautore Francesco De Gregori commenta la situazione degli artisti in questo momento di emergenza per il coronavirus.

«L'industria dello spettacolo – ha osservato il cantautore – sarà una delle ultime a riprendere le attività, per molti si prospettano mesi di sofferenza economica, a questo occorrerà mettere rimedio». La crisi avrà impatto anche sui tecnici dello spettacolo. «Posso solo sperare che gli innumerevoli lavoratori dell'indotto possano essere protetti dalla cassa integrazione o da altri meccanismi di tutela».

Il pensiero del cantautore va anche a tanti colleghi che vivono di piccoli concerti e adesso si trovano costretti a casa. In Italia il lavoro di musicisti non è riconosciuto come professione. «Nei Paesi di cultura anglosassone è diverso, l'industria musicale è nata lì e quando vai a fare un concerto ti trattano come un professionista», racconta De Gregori. In Italia la visione è molto diversa: «Mi capita di andare a una festa e sentirmi dire 'dai, perché non ci canti una canzoncina?'. Nessuno nella stessa situazione chiederebbe a un dentista di levargli un dente». (ANSA).

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