Confessioni a BelveGenny Urtis: «Il mio ex mi ha manipolata e spinta a fare cose che non avrei voluto»
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20.11.2025 - 21:33
Genny Urtis allo studio di «Belve».
Imago
Il noto chirurgo estetico delle celebrità si confida con Fagnani, parlando delle difficoltà della sua transizione e della sua vivace vita sociale: «Vivo nel presente, sono soddisfatta di chi sono e non desidero essere diversa».
Redazione blue News
20.11.2025, 21:33
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A «Belve» Genny Urtis racconta la transizione, segnata da una relazione tossica con un «manipolatore e truffatore» che l'ha spinta anche a interventi che da sola non avrebbe fatto.
Oggi è ancora in terapia e assume psicofarmaci, ma rivendica la propria libertà di scelta, tra vita notturna, ex relazioni e vecchi dissapori, come quello con Diletta Leotta.
Nonostante il passato doloroso, Urtis chiude l'intervista con una dichiarazione forte: «Vivo il presente, sono felice di quella che sono e non voglio essere altro».
Genny Urtis, celebre chirurgo estetico, è stato ospite di «Belve» su Rai2, dove ha condiviso il suo percorso personale.
La transizione, uno dei momenti più difficili della sua vita, è stata influenzata da una relazione tossica. Descrive l'ex compagno come un «manipolatore e truffatore», e ammette di essere ancora in terapia, trovando sollievo solo grazie agli psicofarmaci.
Alla domanda della conduttrice Francesca Fagnani se alcune scelte siano state fatte per compiacere il partner, risponde: «Mi ha spinto a fare cose che non avrei mai fatto da sola, come l'intervento al seno».
La relazione era basata su promesse di un futuro insieme, inclusa l'idea di diventare genitori tramite gestazione per altri, un sogno che si è infranto con la fine del rapporto.
Oltre a questi momenti difficili, Urtis parla della sua vita sociale, frequentando luoghi come la Gintoneria e raccontando aneddoti su relazioni passate e vecchi dissapori, come quello con Diletta Leotta.
Un momento particolare dell'intervista è quando si discute di Pier Paolo Pasolini. Fagnani chiede se Urtis si consideri un personaggio pasoliniano moderno. La risposta è affermativa, sottolineando la sua libertà di scelta, ma la discussione si interrompe quando la presentatrice suggerisce che non sia il contesto adatto per parlare di Pasolini.
Alla fine, Urtis afferma con convinzione: «Vivo il presente, sono felice di quella che sono e non voglio essere altro».