Marco Bocci si prepara a tornare sul piccolo schermo con la serie «Alex Bravo», in cui vestirà ancora i panni di un poliziotto a cui è particolarmente legato. In un'intervista al settimanale «Chi», l'attore ripercorre la sua carriera, dal successo di «Squadra Antimafia» ai nuovi progetti, senza tralasciare la vita privata condivisa da dodici anni con Laura Chiatti.
Il peso dell'addio a «Squadra Antimafia»
Proprio parlando della serie che lo ha reso celebre, Bocci ha ricordato la scelta di lasciare il ruolo di Domenico Calcaterra: una decisione presa con «dolore e senso di responsabilità», nonostante quell'esperienza resti tra le più importanti della sua carriera.
Su quel set nacque anche il rapporto con Giulia Michelini, tornato di recente sotto i riflettori dopo l'intervista dell’attrice a Belve.
«Mi ha fatto sorridere vederla in tv, mi aveva scritto prima della puntata», racconta Bocci.
Tra i due, chiarisce, oggi c'è un legame profondo: «Siamo come fratelli. Siamo cresciuti insieme dentro una serie che ha avuto un successo che non ci aspettavamo».
Amore e lavoro con Laura Chiatti
Spazio anche alla vita con Laura Chiatti, sua moglie dal 2014 e madre dei figli Enea e Pablo.
I due condividono non solo la vita privata, ma anche quella professionale: hanno già lavorato insieme e torneranno a farlo presto in un nuovo progetto diretto da lui.
E proprio sul rapporto di coppia, Bocci si mostra diretto: «Dopo tanti anni bisogna continuare a stimolare la relazione».
Poi la riflessione più personale: «Il peggior nemico del matrimonio è la noia».
Per l'attore, mantenere spazi individuali è fondamentale: «Se condividi tutto, dopo poco non hai più nulla da raccontarti. I rapporti che funzionano sono quelli in cui ci si lascia anche spazio, per poi ritrovarsi e condividere».