10 anni dopoIl documentario «Tutto il male del mondo» ripercorre il caso di Giulio Regeni
Covermedia
23.1.2026 - 11:00
Giulio Regeni
«Tutto il male del mondo», è il primo documentario cinematografico interamente dedicato all'omicidio di Giulio Regeni.
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23.01.2026, 11:00
23.01.2026, 11:26
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L'opera ricostruisce in modo sistematico una vicenda che ha segnato profondamente la coscienza civile italiana e il rapporto tra verità giudiziaria e diritti umani.
Il film ripercorre la scomparsa avvenuta al Cairo il 25 gennaio 2016, il ritrovamento del corpo nove giorni dopo lungo l'autostrada per Alessandria e il successivo susseguirsi di versioni contraddittorie, depistaggi e silenzi istituzionali.
La narrazione si fonda su atti processuali, documenti ufficiali e immagini d'archivio, seguendo una linea cronologica rigorosa che restituisce i passaggi chiave dell'indagine e del procedimento giudiziario avviato in Italia.
Al centro del racconto ci sono i genitori del dottorando in studi sullo sviluppo all'Università di Cambridge, 28 anni al momento della morte: Claudio Regeni e Paola Deffendi, affiancati dall'avvocata Alessandra Ballerini.
Le loro testimonianze accompagnano lo spettatore attraverso anni di udienze, rinvii e ostacoli diplomatici, fino all'apertura del processo davanti alla Corte d'Assise di Roma contro quattro agenti della National Security egiziana, accusati di sequestro di persona e omicidio.
Il titolo del documentario riprende una frase pronunciata da Paola Deffendi dopo il riconoscimento del corpo del figlio: «Sul suo volto ho visto tutto il male del mondo». Una citazione verificata, più volte riportata in interviste e atti pubblici, che diventa la chiave emotiva e simbolica dell'intera opera.