Contro chi usa i farmaciGordon Ramsay sbotta: «Non cambio i menu per i grassoni di m****, mangiano troppo»
ai-scrape
11.11.2025 - 07:37
Gordon Ramsay gestisce numerosi ristoranti nel mondo, tra cui il Gordon Ramsay Burger di Las Vegas e il Bread Street Kitchen & Bar di Londra.
KEYSTONE
Gordon Ramsay ha espresso la sua opinione riguardo alla possibilità di adattare i menu dei suoi ristoranti per chi utilizza iniezioni per la perdita di peso. Con un linguaggio colorito, ha dichiarato che non ci sarà nessun menu degustazione dedicato a loro.
Gordon Ramsay non ha alcuna intenzione di modificare i menu dei suoi ristoranti per andare incontro ai clienti che utilizzano iniezioni per la perdita di peso.
In un’intervista concessa al Sunday Times, lo chef britannico 59enne ha respinto con decisione l’idea di rivedere le proprie proposte culinarie per chi assume farmaci come Ozempic o Mounjaro.
«La gente mangia troppo»
Come riporta «People», le sue parole arrivano dopo l’annuncio del collega Heston Blumenthal, che ha lanciato un’esperienza gastronomica «mindful» nel suo ristorante «The Fat Duck», con porzioni ridotte.
Ramsay, però, non ha gradito il concetto: «È una totale stro*****. Non c’è nessuna c**** di possibilità che cediamo al fenomeno delle iniezioni per dimagrire. Il problema è che la gente mangia troppo», ha dichiarato con il suo consueto tono diretto.
Il cuoco ha aggiunto di non voler proporre «menu degustazione pensati per chi prende Ozempic solo per non sentirsi dei grassoni di m**** alle 22:30 della sera».
L'Ozempic, un farmaco a base di semaglutide, riduce l’appetito agendo sul rilascio di glucagone da parte del pancreas. Anche il Mounjaro ha effetti simili. Entrambi i farmaci, nati per trattare il diabete di tipo 2, sono diventati popolari per la perdita di peso.
Critiche verso il comportamento a tavola
Nella stessa intervista, Ramsay si è scagliato anche contro l’uso eccessivo dei telefoni a tavola, soprattutto da parte degli influencer. «Quelle maledette luci ad anello e i post su quanto è buono il cibo», ha ironizzato.
Pur riconoscendo che la promozione online può essere utile ai ristoranti, lo chef ritiene che rovini l’esperienza per gli altri clienti, aggiungendo che «negli Stati Uniti hanno la peggiore educazione a tavola, sempre lì a scattare foto col flash acceso».
Presto a Disneyland
Volto noto di programmi come Hell’s Kitchen, Kitchen Nightmares, MasterChef e Next Level Chef, Ramsay gestisce numerosi ristoranti nel mondo, tra cui il Gordon Ramsay Burger di Las Vegas, il Bread Street Kitchen & Bar di Londra e Le Pressoir d’Argent a Bordeaux.
A ottobre è stato annunciato che lo chef aprirà presto un nuovo gastropub a tema britannico nel Downtown Disney District, in California. Il locale, chiamato The Carnaby, promette di portare «l’energia della Londra degli anni ’60» con una selezione dei classici piatti britannici firmati Ramsay, come riportato dal Disney Parks Blog.