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Flop pure per DJ Bobo Dagli ABBA a Bonny Tyler, da Domenico Modugno a Anna Oxa, ecco le grandi star bocciate all'Eurovision Song Contest
Carlotta Henggeler
14.5.2026
L'Eurovision Song Contest (ESC) non conosce pietà, nemmeno per i concorrenti già famosi che dovrebbero avere un bonus «celebrità». Nella storia della manifestazione anche loro hanno fatto una cosa: fallire.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Pure le grandi star falliscono regolarmente all'Eurovision Song Contest, come il mitico Domenico Modugno o Anna Oxa & Fausto Leali.
- Star internazionali come gli ABBA, Cliff Richard, Julio Iglesias e Bonnie Tyler si sono piazzate a metà classifica o appena dietro al vincitore, nonostante fossero le favorite.
- Alcune canzoni sono comunque diventate dei successi mondiali, anche se non hanno vinto l'ESC.
- Pure la Svizzera ha subito molte battute d'arresto, ad esempio con DJ BoBo nel 2007, che è stato eliminato in semifinale.
Sicura di sé, quasi combattiva: «Non vado all'ESC per vincere un mazzo di fiori», dice Veronica Fusaro in un'intervista a blue News. Una dichiarazione provocatoria, soprattutto perché la storia dell'Eurovision Song Contest dimostra quanto possa essere spietato il pubblico.
Anche grandi nomi come Julio Iglesias e Bonnie Tyler hanno fallito in modo spettacolare. E altre star di fama internazionale, come DJ Bobo, sarebbero probabilmente state felici di ricevere un «mazzo di fiori» dopo la loro disgrazia all'ESC.
Ecco una panoramica dei più grandi fallimenti delle più grandi star.
1958: Domenico Modugno con «Nel blu dipinto di blu»
Un esempio particolarmente evidente di fallimento è «Nel blu dipinto di blu (Volare)» dell'icona italiana Domenico Modugno: nel 1958 arrivò solo al terzo posto, ma la canzone divenne famosa in tutto il mondo e scrisse la storia della musica italiana.
Seguirono numerose cover tra cui una mega hit dei Gipsy Kings. Il risultato: una svolta globale.
È stata la prima canzone del ESC a raggiungere il numero 1 negli Stati Uniti ed è stata premiata con due Grammy (Record of the Year e Song of the Year).
Ecco come suona la canzone dei Gipsy Kings:
1957: nessun successo per Lys Assia
Lys Assia rappresentò la Svizzera all'edizione del 1957 a Francoforte con la canzone francese «L'enfant que j'étais». Si classificò ottava su 10 partecipanti con 5 punti.
Giova ricordare che era stata la prima vincitrice del concorso nel 1956 a Lugano con «Refrain».
La vittoria andrò ai Paesi Bassi con Corry Brokken che cantò «Net als toen».
1958: Lys Assia con «Giorgio»
Nel 1958 Lys Assia cantò ancora una volta per la Svizzera e si classifica seconda con «Giorgio».
1968: Cliff Richard con «Congratulations»
Cliff Richard cantò per la Gran Bretagna e ottiene solo il secondo posto con «Congratulations». La vittoria andò al cantante spagnolo Massiel con «La la la».
Cliff Richard fu in realtà in testa per molto tempo, fino a quando la Spagna lo superò all'ultimo secondo. «La la la» vinse, ma fu rapidamente dimenticata. Invece «Congratulations» divenne un evergreen.
In seguito, un documentario fece scalpore: si sosteneva che il dittatore Franco avesse comprato i voti e che ci fossero delle prove. Gli organizzatori dell'ESC rifiutarono e si attennero al risultato: «Congratulations» rimase comunque al numero 2 della hit parade svizzera per 12 settimane.
E la Svizzera? Gianni Mascolo si piazzò al 13° posto con «Guardando il sole».
1970: Julio Iglesias con «Gwendolyne»
Julio Iglesias raggiunse solo il numero 4 in Spagna nel 1970, ma «Gwendolyne» lo rese famoso a livello internazionale.
Poco dopo seguirono canzoni in giapponese e tedesco e nel 1971 aveva già superato la barriera del milione di copie con i suoi album.
La vittoria andò all'Irlanda per la prima volta nella competizione canora. Dana vinse con «All Kinds of Everything».
In quell'anno la Svizzera ottenne un buon risultato: Henri Dès si classificò quarto con «Retour».
1973: Cliff Richard con «Power to All Our Friends»
Il britannico era il favorito anche quell'anno con «Power To All Our Friends».
Richard non riuscì a raggiungere la vetta neanche in questo turno, piazzandosi al terzo posto. La vittoria andò alla francese Anne-Marie David, che cantò per il Lussemburgo.
Patrick Juvet si piazzò al 12° posto per la Svizzera con «Je vais me marier, Marie».
1974: Olivia Newton-John con «Long Live Love»
La cantante e attrice britannico-australiana Olivia Newton-John tentò la fortuna nel 1974 cantando «Long Live Love» per la Gran Bretagna e si classificò solo al quarto posto.
Un risultato piuttosto deludente: a quel punto, la cantante era già da tempo una star e stava conquistando le classifiche con canzoni come «Music Makes My Day».
La vittoria andò alla Svezia - gli ABBA vinsero la gara con «Waterloo». Una performance leggendaria.
Il segnale di partenza per la loro carriera mondiale? Non proprio. Per ben 18 mesi dopo «Waterloo», gli ABBA non riuscirono a piazzare una hit nelle classifiche internazionali.
Con la canzone «Mein Ruf nach dir» di Piera Martell, la Svizzera si posizionò a metà classifica, al numero 14.
1989: Anna Oxa e Fausto Leali con «Avrei voluto»
Anna Oxa gareggiò per l'Italia nel 1989 insieme a Fausto Leali. Entrambi sono tra i più grandi nomi della musica pop in Italia, ma con «Avrei voluto» non rispettano le aspettative e si classificarono solo al 9° posto.
Il gruppo jugoslavo Riva si piazzò al primo posto con «Rock Me». La 34ª edizione dell'ESC si svolse a Losanna, dopo la vittoria di Céline Dion per la Svizzera l'anno precedente.
I Furbaz gareggiarono per la Svizzera nel 1989 raggiungendo il 13° posto con «Viver senza tei», la prima e a tutt'oggi unica canzone retoromanza dell'ESC.
1993: Sonia con «Better the Devil You Know»
Sonia cantò «Better the Devil You Know» per la Gran Bretagna nel 1993 e si classificò al secondo posto. Nonostante le grandi aspettative - aveva già avuto diversi successi nella top 10 delle classifiche britanniche - la popstar venne battuta di poco.
L'irlandese Niamh Kavanagh si aggiudicò il trofeo dell'ESC con la canzone «In Your Eyes».
Annie Cotton arrivò terza (!) per la Svizzera con «Moi, tout simplement» nel 1993, ottenendo 148 punti.
2006: Kate Ryan e Las Ketchup falliscono
Nel 2006 Kate Ryan, proveniente dal Belgio, era già una star affermata dell'eurodance con successi internazionali come «Désenchantée» e «Libertine», ma sorprendentemente non riesce ad accedere alle semifinali dell'ESC.
Anche gli spagnoli Las Ketchup sono riconosciuti a livello internazionale grazie alla loro hit globale «Aserejé», ma si piazzano solo al 21° posto con «Un Bloody Mary».
I rocker finlandesi mascherati Lordi hanno sorprendentemente vinto con la loro hit «Hardrock Hallelujah».
La Svizzera ha avuto meno successo con il gruppo Six4one e la canzone «If We All Give a Little». Il gruppo multiculturale unisce diverse nazioni - Claudia D'Addio, conosciuta a MusicStar, è sul palco per la Svizzera.
2007: DJ Bobo scende in campo con i suoi vampiri
DJ BoBo partecipa nel 2007 per la Svizzera ed è considerato uno dei favoriti con «Vampires Are Alive». Alla fine si è schiantato: non è riuscito a raggiungere le semifinali e si è piazzato solo al 20° posto.
La vittoria va alla Serbia: Marija Šerifović vince con «Molitva».
2009: Patricia Kaas deve ammettere la sconfitta
Patricia Kaas gareggia per la Francia nel 2009 e porta sul palco un grande potere da star con «Et s'il fallait le faire».
La pluripremiata cantante di chanson, che ha venduto milioni di album, finisce all'ottavo posto, molto al di sotto delle - alte - aspettative.
Il norvegese Alexander Rybak è arrivato in cima a questa edizione - che si è svolta a Mosca - con la sua canzone per violino «Fairytale».
La Svizzera non è arrivata in finale nel 2009, con la band basilese Lovebugs che ha fallito in semifinale con «The Highest Heights».
2011: i Blue si piazzano a metà classifica, Anna Rossinelli all'ultimo posto
I Blue gareggiano per la Gran Bretagna nel 2011, ma non soddisfano le aspettative.
La boyband, nota per successi come «All Rise» e milioni di album venduti, si piazza solo all'11° posto su 25 con «I Can».
La vittoria è andata all'Azerbaigian con Ell & Nikki e la loro canzone «Running Scared».
La serata si è conclusa in modo deludente per la Svizzera: «In Love for a While» di Anna Rossinelli ha ottenuto solo 13 punti, collocandosi all'ultimo posto.
2013: Bonnie Tyler molto indietro
Bonnie Tyler gareggia per la Gran Bretagna nel 2013, ma non riesce a soddisfare le aspettative. L'icona del rock, nota per successi mondiali come «Total Eclipse of the Heart», si è classificata solo al 19° posto su 26 con «Believe in Me».
La Danimarca vince l'Eurovision Song Contest nel 2013: Emmelie de Forest impressiona con «Only Teardrops» e batte nettamente la concorrenza.
Con il suo mix di elementi folk e pop moderno, la cantante si è assicurata un trionfo di prestigio per il suo Paese.
Il gruppo svizzero dell'Esercito della Salvezza «Takasa» perde un posto nella Grande Finale.
2021: gli Hooverphonic deludono
L'affermato gruppo Hooverphonic si è presentato con la canzone «The Wrong Place», che alla fine è stata sufficiente per ottenere il 19° posto in finale.
Il gruppo rock italiano Måneskin ha vinto l'anno con «Zitti e buoni». L'inizio di una carriera globale per i giovani romani, che però oggi sono spariti dai radar.
2022: i The Rasmus entrano in gara per la Finlandia
La rock band di fama mondiale, che ha già ottenuto un successo globale con «In The Shadows», gareggia con «Jezebel». Alla fine è stato sufficiente solo per il 21° posto.
Il vincitore è la Kalush Orchestra dall'Ucraina con «Stefania».
2025: Zoë Më canta «Voyage»
La partecipazione della Svizzera all'ESC 2025 suscita scalpore: Zoë Më si piazza al decimo posto con «Voyage», nonostante abbia ottenuto zero punti dal pubblico.
Inoltre soddisfa solo in parte le aspettative. Nonostante il vantaggio di casa di Zoë Më - l'ESC si svolge a Basilea dopo la vittoria di Nemo l'anno prima - il grande successo non si concretizza.
La cantante lirica viennese JJ vince con «Wasted Love» e si aggiudica una netta vittoria con 436 punti.