La Diocesi confermaIl prete influencer Don Ravagnani lascia il sacerdozio: «Il mio cuore sarà più libero e più vero»
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3.2.2026 - 19:34
Don Alberto Ravagnani, prete e influencer italiano (foto d'archivio).
IMAGO/Catholicpressphoto
Don Albero Ravagnani, il prete influencer italiano, ha deciso di lasciare il ministero sacerdotale, ma «continuerà a vivere la sua missione». A qualche giorno dall'annuncio, la Diocesi di Milano ha ufficializzato la sua decisione, invitando i fedeli a un momento di riflessione e preghiera.
Don Alberto Ravagnani, noto prete influencer italiano, ha deciso di abbandonare il ministero sacerdotale. La Diocesi di Milano ha ufficializzato la sua scelta.
Come scrive «RaiNews», il vicario generale ha espresso che, sebbene questa decisione possa causare dolore a molti, rappresenta anche un'opportunità per la comunità di unirsi in preghiera e affidamento al Signore.
La comunità parrocchiale e diocesana è esortata a continuare a supportare coloro che hanno partecipato alle iniziative educative e spirituali promosse negli anni.
Inoltre la Diocesi invita i fedeli a continuare a sostenere i percorsi spirituali, specialmente quelli sviluppati presso la parrocchia di San Gottardo al Corso a Milano, dove Ravagnani ha prestato servizio dal 2023.
Con un seguito di oltre mezzo milione di persone, don Ravagnani è diventato una figura nota sui social media, dove ha saputo comunicare efficacemente con i giovani attraverso un linguaggio moderno e diretto, spesso distante dai tradizionali codici clericali.
«Le ragioni della mia scelta sono tante e complesse», ha detto l'ex prete in un video su Instagram, annunciando che nei prossimi giorni pubblicherà una spiegazione più completa su YouTube.
E ha continuato: «Sono molto consapevole di quello che sto facendo, ci ho pensato tanto, mi sono confrontato tanto. Certo ora non so esattamente che cosa succederà, però sono sereno, perché continuerò a vivere la mia missione, a seguire la mia vocazione, a fare del bene».
«Non indosserò il colletto, non celebrerò la messa, ma il mio cuore sarà sempre lo stesso, anzi adesso forse persino più libero e più vero», ha concluso Ravagnani.