Il principe Harry si rivela su Zoom: «Passo tutto il mio tempo con Archie»

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16.4.2020 - 16:31

Meghan Duchess of Sussex during a Youth Reception at the British High Commissioner's Residence in Cape Town, South Africa. Featuring: Prince Harry, Meghan Markle, Meghan Duchess of Sussex Where: Cape Town, South Africa When: 24 Sep 2019 Credit: PPE/Royal/WENN.com **Only available for publication in UK**
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Il duca di Sussex ha rivelato i retroscena della sua quarantena in famiglia: «Mi sento in colpa».

Anche il principe Harry è alle prese con la quarantena domiciliare imposta per evitare la diffusione del Covid-19.

Al pari di molti papà, il reale si trova a giocare con il figlio di 11 mesi per la maggior parte del tempo.

Ne ha parlato in videoconferenza con alcuni membri di WellChild, una charity britannica che si occupa di bambini malati. 

«Ci sono un sacco di aspetti positivi che stanno accadendo nello stesso momento», spiega Harry.

«E sono in grado di trascorre molto tempo in famiglia… così tanto tempo in famiglia che quasi penso: “Mi sento in colpa per avere così tanto tempo da dedicare alla famiglia?”. Bisogna festeggiare quei momenti in cui sei solo a terra rotolando in preda all’isterismo», commenta il principe che si presume stia consumando la quarantena a Los Angeles.

«Inevitabilmente, mezz'ora dopo, forse un giorno dopo, ci sarà qualcosa che devi affrontare e non c'è modo di scappare.

Certo, c'è la paura di ciò che potrebbe accadere, ma c'è così tanto al di fuori dal nostro controllo che all'improvviso ci siamo resi conto di quanto siamo piccoli nel grande schema delle cose».

Meghan e Harry stanno nel frattempo portando avanti le loro attività di beneficenza.

La coppia mercoledì 15 aprile ha dato man forte all'organizzazione Project Angel Food per consegnare i pasti a 20 persone che soffrono di malattie critiche a West Hollywood, in California.

Anche la domenica di Pasqua i due si sono offerti per consegnare i pasti a domicilio.

«Ci hanno detto di aver sentito che i nostri autisti erano sovraccarichi e volevano fare del volontariato per alleggerire il carico di lavoro dei conducenti», ha spiegato a Entertainment Tonight Richard Ayoub, direttore esecutivo del Project Angel Food.

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