Dopo la vittoria a SanremoIl team di Sal Da Vinci minaccia azioni legali: «Non resteremo a guardare»
fon
9.3.2026
Sal Da Vinci.
KEYSTONE
Dopo il trionfo a Sanremo 2026 con «Per Sempre Sì», Sal Da Vinci è al centro di un’ondata di polemiche. Il suo avvocato Carlo Claps, in dichiarazioni riportate da «Il Mattino», avverte: la critica musicale è legittima, ma di fronte a insulti e discriminazioni potrebbero scattare azioni legali.
Dopo la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo 2026 con «Per Sempre Sì», il cantante è finito al centro di forti polemiche e critiche.
Il suo avvocato Carlo Claps, in dichiarazioni riportate da «Il Mattino», distingue tra critica musicale legittima e attacchi personali o discriminatori.
Il team dell'artista non esclude azioni legali se gli insulti e le offese dovessero continuare.
Dopo la vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con il brano «Per Sempre Sì», le polemiche attorno all'artista non accennano a placarsi.
Di fronte alle critiche più dure circolate negli ultimi giorni, il suo legale Carlo Claps ha fatto sapere che non si esclude il ricorso alla giustizia qualora gli attacchi dovessero oltrepassare il limite della critica.
Critica sì, attacchi personali no
Secondo quanto dichiarato dallo stesso avvocato in un intervento al quotidiano «Il Mattino», il cantante è consapevole che una canzone possa non piacere a tutti e accetta serenamente i giudizi sul piano musicale.
Tuttavia, Claps sottolinea che esiste una differenza chiara tra critica artistica e attacchi personali.
«Sal è una persona che non si lascia abbattere facilmente dalle parole», ha spiegato il legale. «Ma è necessario distinguere: una cosa è la critica, anche severa, rivolta alla musica; un’altra è l'insulto personale, la denigrazione o la discriminazione culturale. Questo non può essere accettato».
L’avvocato ha poi puntato il dito contro alcune affermazioni apparse dopo la vittoria a Sanremo, che - a suo dire - non colpiscono il brano ma la persona e le sue origini.
«Ci sono dichiarazioni che prendono di mira Sal non per la canzone, ma perché napoletano e rappresentante di una tradizione popolare che qualcuno considera inferiore», ha affermato Claps, sempre secondo quanto riportato da Il Mattino.
In alcuni casi, ha aggiunto, la musica napoletana sarebbe stata descritta con termini offensivi o addirittura paragonata a qualcosa di nocivo. «Questo non è un giudizio critico: è discriminazione», sostiene l'avvocato.
«È un attacco a una tradizione musicale riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo e, in senso più ampio, un'offesa alla città di Napoli e alle persone che si identificano in quella cultura».
Claps ha infine ricordato che la tutela della reputazione di un artista è un diritto previsto dalla legge. «Sal non reagisce per orgoglio personale», ha spiegato al quotidiano napoletano.
«Ma ha costruito la propria immagine in cinquant’anni di carriera, fatta di lavoro, sacrifici e rispetto per il pubblico».
Per questo motivo, ha concluso il legale, qualora gli attacchi dovessero continuare o emergessero gli estremi per un’azione legale, il team dell’artista non resterà fermo: «Non ci limiteremo ad ascoltare passivamente. Se necessario, agiremo per vie giudiziarie».