Racconti crudi Il trauma infantile che ha segnato la vita di Aida Yespica: «Ho rimosso tutto per anni»

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27.11.2025 - 07:47

Aida Yespica ha parlato del suo passato complicato.
Aida Yespica ha parlato del suo passato complicato.
Imago

La showgirl Aida Yespica condivide un doloroso ricordo d'infanzia, rivelando di essere stata vittima di abusi da parte di un familiare. La sua storia è un esempio di resilienza e coraggio.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Aida Yespica, intervistata da «Le Iene», ha rivelato di essere stata vittima di abusi da parte di uno zio quando aveva 7 anni, un trauma rimosso per anni e riaffiorato solo nel 2017.
  • Questo vissuto ha segnato profondamente la sua vita sentimentale e il rapporto con gli uomini, rendendo difficile l'intimità e lasciando «una ferita ancora aperta», nonostante il percorso di terapia che sta affrontando.
  • Oggi Aida guarda comunque al futuro con desiderio di famiglia - «Voglio una bambina» - e invita chi ha subito violenze a non nascondersi ma a chiedere aiuto e denunciare.

Aida Yespica ha recentemente condiviso un capitolo doloroso della sua vita durante un'intervista a «Le Iene». La showgirl ha raccontato di essere stata vittima di abusi da bambina, un ricordo che aveva rimosso per anni.

Solo nel 2017, ascoltando la storia di un'amica, il trauma è riaffiorato: «Avevo 7 anni quando è successo. Ho rimosso quel brutto momento, ma poi è tornato alla mente».

L'abuso è stato perpetrato da uno zio, e i suoi genitori non ne sono mai stati a conoscenza. «Se lo avessi detto a mio padre, l'avrebbe ammazzato», ha confessato Aida, aggiungendo che sua madre l'ha abbandonata quando aveva solo 2 anni.

«Voglio una bambina»

Come riportato anche da «Oggi», il trauma ha avuto un impatto significativo sulla sua vita, specialmente nei rapporti con gli uomini.

Aida ha spiegato che per avere intimità doveva ricorrere all'alcol, tranne che con il padre di suo figlio. «È ancora una ferita aperta», ha ammesso, sottolineando quanto sia difficile per lei fidarsi degli uomini.

Nonostante il dolore, Aida è determinata a costruire una vita felice e una famiglia. «Voglio una bambina», ha dichiarato, consapevole delle sfide che l'attendono.

Sta seguendo un percorso di terapia per affrontare le difficoltà quotidiane e incoraggia chi ha vissuto esperienze simili a non nascondersi, ma a denunciare. Il suo messaggio è chiaro: la guarigione è possibile, ma richiede coraggio e determinazione.