Tra amore e tradimenti Iva Zanicchi sul suo primo marito: «Non l’ho mai amato, ma gli ho voluto bene»

fon

17.12.2025

Iva Zanicchi presenta il suo nuovo libro.
Iva Zanicchi presenta il suo nuovo libro.
Imago

Iva Zanicchi si racconta a «Domenica In» tra amore, ricordi intimi e aneddoti che fanno sorridere.

Redazione blue News

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Iva Zanicchi presenta il suo libro di cucina e parla della sua idea di fedeltà e amore.
  • Ricorda il lungo matrimonio con Fausto Pinna, scomparso nel 2024, tra passione e ironia.
  • Torna anche all'infanzia, segnata da insicurezze fisiche e dal rapporto con il padre.

Iva Zanicchi si è raccontata senza filtri nello studio di «Domenica In», dove è stata ospite per presentare il suo nuovo libro biografico «Quel profumo di brodo», edito da Mondadori.

Tra una ricetta e l'altra, l'Aquila di Ligonchio ha però aperto anche uno squarcio sulla sua vita privata, parlando di amore, tradimenti e ricordi personali.

Sul tema della fedeltà, la cantante è stata molto chiara: «Se tradisco, non riesco più a stare con quella persona». Con il marito Fausto Pinna, scomparso nell'agosto 2024, il legame è durato 40 anni ed è stato, assicura, senza infedeltà. «Dicono che anche il pensiero sia tradimento… ma gli uomini sostengono il contrario», ha scherzato.

Diversa, invece, l'esperienza del suo primo matrimonio con Tonino Ansoldi: «Non l’ho mai amato, ma gli ho voluto tanto bene. Il giorno delle nozze pregavo di essere una buona moglie e di non tradirlo… poi però le cose sono andate diversamente».

«Il rapporto è cambiato...»

Con Pinna, racconta Zanicchi citata anche da «Oggi», la storia è stata lunga e intensa. «Era molto geloso», ha ammesso, «all'inizio mi ha fatto soffrire, poi il rapporto è cambiato. È stato un amore vero, ci siamo divertiti tanto, ma aveva un carattere difficile: senza un sentimento profondo non ce la fai».

Tra i tanti ricordi condivisi, anche la passione per la cucina. «Era un cuoco straordinario», ha detto, spiegando che il piatto che più la lega a lui è l'amatriciana.

Con tenerezza e ironia, Iva ha ricordato anche uno degli ultimi momenti insieme. «Poco prima di morire mi ha chiesto: "Iva, mi fai ridere?"», ha raccontato. Non sapendo cosa dire, ha deciso di spogliarsi dalla vita in su e camminare avanti e indietro per la stanza. «Lui ha sorriso e mi ha guardato con gli occhi dell’amore».

Sull'infanzia e adolescenza

Lo sguardo dell'artista si è poi spinto ancora più indietro nel tempo, fino all'infanzia e all'adolescenza, segnate da insicurezze e prese in giro. «Da piccola dicevano che ero brutta, mi chiamavano Pinocchio», ha ricordato. «Avevo questo naso grande e ho sofferto tantissimo».

La svolta arrivò quando un ragazzo iniziò a corteggiarla, facendole scoprire di potersi sentire bella. Il naso, però, decise comunque di rifarlo. Una scelta che non piacque affatto al padre: «Per mesi non mi ha rivolto la parola. Diceva che era il marchio di famiglia e che io l’avevo accorciato».