J-Ax: «Puntare l’indice contro la movida? Non serve»

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1.6.2020 - 13:12

Source: Covermedia

Il rapper esprime il suo parere riguardo l’attuale situazione sanitaria e politica in Italia: «Di sceriffi non ce n’è bisogno».

J-Ax è deluso dall’atteggiamento di molti italiani, sempre pronti a puntare il dito.

L’ultimo decreto emesso dal governo ha consentito la riapertura di ristoranti e locali, raccogliendo in strade e piazze la cosiddetta movida.

«Il fatto di puntare l’indice in quel modo dipende da certa informazione, che dovrebbe occuparsi di quello che è successo, dei malati, della gestione sanitaria», commenta J-Ax parlando con Il Fatto Quotidiano.

«Dobbiamo parlare di quello, non di quello che fanno dieci ragazzini che si riuniscono, della movida… Di sceriffi non ce n’è bisogno. Già immagino che qualcuno possa dire qualcosa sul nuovo video…».

Per celebrare la fine del lockdown J-Ax è uscito con il nuovo brano «Una voglia assurda» prodotto da Takagi & Ketra, che potrebbe suscitare alcuni dubbi sulle nuove norme di sicurezza.

«So che c’è chi si chiederà: “Ah vedete? Non hanno rispettato le distanze sociali”. Ecco lo dico già, ci siamo mossi tutti in sicurezza», ammette il rapper.

«Invece abbiamo tutti fatto l’esame sierologico a pagamento, figurati se ce lo passava la sanità pubblica. Insomma, stiamo sempre a parlare di queste cose, ma non andiamo mai a fondo alla questione della gestione del Coronavirus, del perché i focolai siano stati ignorati, dei dati tra morti e contagiati esatti che mancano, del fatto che i tamponi non si riescono a fare».

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