Testi desecretati e polemiche Jameela Jamil risponde ai messaggi su Blake Lively

Covermedia

24.1.2026 - 13:00

Jameela Jamil
Jameela Jamil

Testi desecretati e polemiche: l'attrice chiarisce.

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Jameela Jamil prende la parola. Dopo la diffusione di alcuni messaggi privati finiti agli atti di una causa legale negli Stati Uniti, è intervenuta per chiarire la propria posizione, in seguito alle reazioni suscitate da frasi riferite a Blake Lively.

I testi, risalenti all'agosto 2024, sono emersi questa settimana dopo la desecretazione di migliaia di documenti legati alla battaglia giudiziaria che vede coinvolta Lively contro il regista e co-protagonista di «It Ends With Us», Justin Baldoni, accusato dall'attrice di molestie sessuali e ritorsioni. Baldoni ha respinto le accuse e il processo è fissato per il 18 maggio.

Tra i materiali resi pubblici figura uno scambio di messaggi tra la Jamil e la pubblicista Jennifer Abel. Nei testi, l'attrice criticava il modo in cui la collega avrebbe affrontato il tema della violenza domestica durante il tour promozionale del film. In alcuni passaggi, il linguaggio utilizzato è apparso particolarmente duro, generando un'immediata reazione mediatica e numerose critiche online.

Secondo quanto riportato da «The Hollywood Reporter», Jameela non ha commentato direttamente il contenuto dei messaggi, ma ha scelto di intervenire in modo indiretto attraverso una Instagram Stories, poi rimossa.

«Femminismo significa lottare per equità politica, sociale ed economica delle donne»

Nel video, l'attrice ha difeso la propria visione del femminismo: «Il femminismo significa lottare per l'equità politica, sociale ed economica delle donne. Non significa dover piacere o andare d'accordo con ogni donna».

Ha poi aggiunto che la critica non esclude l'impegno per i diritti fondamentali: «Si può non essere allineate e continuare a battersi per gli stessi diritti».

La vicenda ha attirato ulteriore attenzione perché nei documenti desecretati compaiono anche riferimenti a numerosi volti noti dell'industria cinematografica e musicale, ampliando l'eco del caso ben oltre l'ambito giudiziario.

In attesa del processo di maggio, la Jamil prosegue la sua attività professionale e pubblica, tra nuovi progetti nel cinema d'animazione e l'impegno su temi legati alla body positivity e ai diritti civili, che continuano a rappresentare un pilastro della sua presenza pubblica.