L'intervistaJoe Bastianich: «Eravamo i migranti poveri. A 10 anni lavoravo per 9 dollari a settimana»
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17.11.2025 - 18:48
Joe Bastianich gestisce oggi una ventina di locali in tutto il mondo.
Tony DiMaio
Joe Bastianich, noto imprenditore e ristoratore, è anche un appassionato di musica e teatro. Nonostante il successo, ricorda un'infanzia segnata da difficoltà economiche e discriminazione.
Joe Bastianich è molto più di un imprenditore di successo. Volto noto di Masterchef, ristoratore di fama internazionale, ma anche musicista e appassionato di teatro, oggi è in tournée con lo spettacolo «Money – Il bilancio di una vita».
Eppure dietro il suo percorso costellato di riconoscimenti si nasconde una storia fatta di sacrifici, orgoglio e riscatto.
In un’intervista al «Corriere della Sera», Bastianich ha raccontato senza filtri la durezza della sua infanzia.
«Sono arrabbiato. Dopo tanti anni non mi passa», confessa, ricordando i tempi in cui la sua famiglia di origini italiane faticava a farsi accettare nella New York degli anni Sessanta e Settanta.
«Eravamo i migranti poveri», dice. «Ogni giorno c’era qualcuno che guardava i miei dall’alto in basso: «Valete meno di noi»».
Nel Queens, dove i genitori avevano aperto un piccolo ristorante, il giovane Joe imparò presto che per essere rispettati bisognava lavorare più degli altri.
Come gli ricordava spesso la nonna Erminia: «Rispetto agli altri siamo un gradino sotto».
Come riporta «Leggo», oggi Bastianich gestisce una ventina di locali nel mondo, ma non dimentica quel periodo: «A dieci anni mi alzavo all’alba per consegnare giornali. Guadagnavo nove dollari a settimana. È stata la mia prima lezione di vita».
Le vacanze con Antonino
La sua carriera televisiva è legata indissolubilmente a Masterchef, programma a cui partecipò fin dall’inizio su suggerimento dell’amico Gordon Ramsay.
Dopo il successo negli Stati Uniti, il format arrivò anche in Italia, dove Bastianich è stato giudice per otto edizioni.
Con i colleghi ha costruito rapporti autentici: «Con Carlo Cracco e Bruno Barbieri ci sentiamo ancora. Con Antonino Cannavacciuolo andiamo addirittura in vacanza insieme, con le famiglie».
Se la cucina e la musica gli hanno dato tanto, Bastianich non nasconde qualche rimpianto: «Sono stato meno presente con la mia famiglia», ammette.
Ma è convinto di aver trasmesso ai figli - Olivia, Miles e Ethan - un messaggio importante: «Con l’impegno e la passione si può ottenere tutto». Un equilibrio che oggi riesce a mantenere anche grazie alla moglie, Deanna, «parte della squadra, nel lavoro e nella vita».