Dopo mesi di mistero Jovanotti scopre finalmente cosa ha distrutto i cavi del suo studio, la rivelazione nel video

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5.11.2025 - 19:22

Il cantante ha beccato il topo che aveva infestato la stanza e poi, in un video, mostra la sua liberazione in natura e dice: «Sappi che ti sta andando molto bene. Un altro ti avrebbe fatto secco, ti avrebbe messo il veleno. E invece io no! Ti salvo, vai in campagna».

Sara Matasci

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Jovanotti ha finalmente scoperto chi rosicchiava i cavi del suo studio di registrazione.
  • Si tratta di un topo, che il cantante ha poi liberato in campagna: «Ragazzo mio, mi hai mangiato tutti i cavi dello studio... e adesso io ti libero».
  • Tuttavia, poche ore dopo, Jovanotti aggiorna i suoi fan: «Sento ancora muoversi qualcosa... non vorrei aver tutta la famiglia nel controsoffitto!».

Jovanotti ha finalmente risolto il mistero che lo affliggeva da mesi: i cavi del suo studio di registrazione venivano costantemente rosicchiati. Il cantante ha condiviso la sua scoperta con i follower su TikTok, esclamando: «Beccato! Ecco il topo che banchettava nello studio da mesi!».

Nel video, come riporta «Leggo», i cantante mostra il momento in cui libera il «topastro» che aveva infestato il suo studio situato nelle campagne di Cortona. Rivolgendosi al roditore, dice: «Ragazzo mio, mi hai mangiato tutti i cavi dello studio... e adesso io ti libero».

Con un tono scherzoso, Jovanotti avverte il topolino: «Sappi che ti sta andando molto bene. Un altro ti avrebbe fatto secco, ti avrebbe messo il veleno. E invece io no! Ti salvo, vai in campagna».

Dopo averlo salutato, lo libera con un augurio: «Vai, vai, buttati, fai il bravo, e non venire più a trovarmi! Ti auguro una buona vita, caro mio». Poi, getta via la gabbietta e si dirige verso lo studio con un nuovo obiettivo: «Devo chiamare l'elettricista. Qui da Cortona è tutto!».

Tuttavia, poche ore dopo, Jovanotti aggiorna i suoi fan con una possibile brutta sorpresa: «Sento muoversi qualcosa... non vorrei aver tutta la famiglia nel controsoffitto. Adesso copro il pavimento di trappole».