Kanye West: risarcito per il Saint Pablo Tour

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15.2.2018 - 13:11

Source: Covermedia

Dopo una lunga battaglia legale, il rapper ha ottenuto dalla Lloyd’s of London il rimborso per la cancellazione del suo tour nel 2016.

Kanye West è uscito vittorioso dalla battaglia legale con la Lloyd’s of London, la compagnia assicurativa a cui il rapper aveva affidato l’incarico di coprire i costi del suo Saint Pablo Tour in caso di cancellazione.

I fatti risalgono al novembre 2016, quando il 40enne si vide costretto ad annullare tutti gli show in programma, dopo il crollo nervoso causato da disidratazione, stress e insonnia e per cui finì in una clinica psichiatrica di Los Angeles.

La Lloyd’s of London però per oltre un anno si è rifiutata di versare gli 8 milioni di euro, la somma pattuita per un eventuale annullamento dei concerti, spingendo il rapper e i legali della Very Good Touring Inc. a trascinare in tribunale il colosso bancario.

La situazione si è sbloccata in settimana, con la compagnia assicurativa che - come riportato da TMZ -, «sotto l’enorme pressione dei legali di Kanye ha accettato di pagare buona parte della somma presente nella polizza».

Ad aver condotto le trattative è stato Howard King, il legale della Very Good Touring, che ha invece dichiarato a Rolling Stone come «la disputa si sia risolta in maniera amichevole tra le parti».

Lo scorso agosto, tramite i suoi rappresentanti, la Lloyd’s nel giustificare il mancato pagamento, insinuò come l’esaurimento nervoso del rapper fosse stato causato dal suo abituale utilizzo di marijuana.

A quel punto i legali della Very Good Touring dichiararono guerra alla compagnia assicurativa, in quanto priva di prove a dimostrazione della dipendenza da sostanze del loro assistito.

Successivamente la Llyod’s of London lanciò una contro-azione legale sostenendo come West non fosse stato chiaro su eventuali «irregolarità» presenti nella sua storia clinica.

La Very Good Touring rispose affermando come quanto detto dalla Lloyd’s sul conto di West rappresentasse solamente «una scusa per non pagare».

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