Ecco perché Kate Beckinsale fa causa ai produttori di «Canary Black»

Covermedia

13.6.2025 - 09:30

L'attrice Kate Beckinsale (foto d'archivio).
L'attrice Kate Beckinsale (foto d'archivio).
KEYSTONE

L'attrice inglese Kate Beckinsale ha intentato una causa per negligenza dopo essersi gravemente infortunata al ginocchio durante le riprese.

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Kate Beckinsale ha citato in giudizio i produttori del film d'azione «Canary Black», distribuito su Prime Video e diretto da Pierre Morel, per un grave infortunio subito sul set.

Secondo quanto riportato da «Entertainment Weekly», l'attrice britannica avrebbe girato una scena particolarmente rischiosa in condizioni che definisce «pericolose e non sicure», durante le riprese in Croazia nel dicembre 2022.

Nella scena incriminata, la Beckinsale veniva lanciata contro un muro da un altro attore. Un'azione che, a suo dire, doveva essere affidata a una stuntwoman e che, invece, è stata ripetuta per diversi ciak, con imbottiture minime e senza le dovute precauzioni.

«Ms. Beckinsale si è lamentata del fatto che la scena non sembrava sicura e che l'urto contro il muro era eccessivamente violento», si legge nella denuncia.

Una lesione al menisco sinistro e ore di lavoro eccessive

Il risultato: una lesione complessa al menisco sinistro, che ha costretto la star di «Underworld» a fermarsi per un periodo di recupero. Ma non è tutto.

Dopo il rientro sul set nel febbraio 2023, la produzione avrebbe ignorato le indicazioni mediche, chiedendole di tornare subito a girare nuove scene d'azione.

In più, la Beckinsale denuncia di essere stata costretta a lavorare fino a 15 ore al giorno, nonostante il contratto prevedesse un limite massimo di 12.

Accuse di negligenza e lesioni personali

I legali dell'attrice accusano Anton Entertainment e il produttore John Zois di negligenza, lesioni personali e stress emotivo intenzionale. Al momento, i rappresentanti legali della difesa non hanno rilasciato commenti.

Negli ultimi mesi, Beckinsale è tornata più volte a parlare apertamente delle sue fragilità fisiche. Nel maggio 2024 ha rivelato di aver trascorso sei settimane in ospedale per una lacerazione di Mallory-Weiss e una grave riacutizzazione della sindrome da attivazione mastocitaria, una patologia rara e debilitante.

A peggiorare il quadro, anche un dolore personale profondo: la scomparsa del patrigno Roy Battersby, che l'ha colpita duramente. Un periodo segnato da «stress, shock e lutto» che oggi si riflette anche in questa nuova battaglia legale.