Ecco i suoi consigli Kate Winslet non le manda a dire: «Le giovani non sanno più cosa significa essere belle»

fon

14.12.2025

Kate Winslet dice la sua sull'invecchiamento.
Kate Winslet dice la sua sull'invecchiamento.
Keystone

Kate Winslet attacca la cultura della perfezione e mette in guardia le giovani donne dai farmaci dimagranti e dalla pressione dei social.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Winslet denuncia l'ossessione per estetica, filler e botox, definendo «devastante» la dipendenza dall'approvazione online.
  • L'attrice critica l'uso disinvolto dei farmaci per dimagrire e invita le donne ad accettare il naturale processo di invecchiamento.
  • Racconta gli anni difficili della sua giovinezza a Hollywood, segnata da bullismo mediatico e pressioni sulla sua immagine.

Kate Winslet torna a far sentire la sua voce e lo fa con un messaggio diretto, quasi un grido d’allarme rivolto alle nuove generazioni.

In un'intervista rilasciata al «Sunday Times», l'attrice premio Oscar, oggi 50enne, riflette sull'ossessione contemporanea per la perfezione fisica, dai farmaci dimagranti ai ritocchi estetici sempre più diffusi anche a Hollywood.

«Le giovani donne non hanno idea di cosa significhi essere belle», afferma senza mezzi termini.

La 50enne osserva come sempre più persone inseguano un ideale irraggiungibile, spesso spinti dal bisogno di approvazione sui social: «È devastante. Se la stima di sé dipende così tanto dall’aspetto esteriore, fa paura. Tutti sono ossessionati dal perfezionismo per ottenere più like su Instagram. Mi fa arrabbiare davvero».

L'attrice critica duramente anche la normalizzazione dei farmaci per la perdita di peso, diventati ormai parte della quotidianità di moltissimi. «Li prendono in tanti. Ma capiscono davvero cosa stanno assumendo? La mancanza di rispetto per la propria salute è terrificante. Ora più che mai mi infastidisce».

L'invecchiamento è bello

Winslet invita poi le donne ad accogliere i segni del tempo invece di ricorrere a filler e botox: per lei l'invecchiamento è qualcosa da celebrare.

«Le mie mani che invecchiano sono la mia cosa preferita. Raccontano la vita. Alcune delle donne più belle che conosco hanno più di 70 anni». Tra gli esempi positivi cita Helen Mirren, Sigourney Weaver, ma anche Toni Collette e Andrea Riseborough, che definisce autentiche e libere.

Al contrario, ricorda di aver visto una giovane donna in un articolo della BBC rimasta impressa per un motivo tutt'altro che positivo: «Sembrava un cartone animato. Non sai davvero che faccia abbia. Ha paura di essere se stessa. A quale perfezione stiamo puntando? I social media hanno una responsabilità enorme sulla salute mentale».

«Era bullismo, quasi abuso»

L'intervista, come sottolinea anche «Vanity Fair», tocca anche il passato dell'attrice, segnato da attacchi e pressioni violente quando era ancora giovanissima: «Non ero pronta per la fama. La gente entrava nel mio giardino. Non potevo andare a fare la spesa. Sono stata seguita in auto mentre portavo mio figlio dal pediatra».

A distanza di anni, ammette che avrebbe voluto avere la forza di opporsi. «Mi sarebbe piaciuto dire: "Non trattatemi così. Sono una ragazza giovane, il mio corpo sta cambiando, sono insicura e spaventata. Non rendete tutto più difficile". Era bullismo, quasi abuso».