Keira Knightley: nervosa di tornare sul set dopo il Covid

Covermedia

6.12.2021 - 09:40

Keira Knightley

L’attrice sta per calarsi nella parte della reporter Loretta McLaughlin nel nuovo film «Boston Strangler»: primo film da quando è scoppiata la pandemia.

Covermedia

6.12.2021 - 09:40

Keira Knightley prova un mix di emozioni contrastanti all’idea di tornare sul set da quando è scoppiata la pandemia.

L’attrice aveva terminato le riprese del suo nuovo film, la black comedy «Silent Night», due giorni prima del lockdown nel Regno Unito, nel marzo dello scorso anno. Tuttavia, tra pochi giorni, la star tornerà al lavoro per calarsi nella parte della reporter Loretta McLaughlin nel nuovo film «Boston Strangler».

Per via delle riprese Keira, il marito James Righton e le loro due figlie, Edie, 6, e Delilah, 2, saranno costretti a trasferirsi per tre mesi a Boston. La star è felice di tornare sul set, ma allo stesso tempo nervosa di separarsi dalla figlia più piccola, con cui ha praticamente vissuto in simbiosi sin dalla sua nascita.

«È una prospettiva che ancora non mi sembra possibile», ha dichiarato al magazine Stella, inserto del The Telegraph. «Voglio farlo, ma faccio la mamma full time da 19 mesi. Non ho mai lasciato la piccola. Lei non conosce la vita senza di me, senza di me che la metto a dormire per un sonnellino. Già penso: «Oh mio Dio, come faranno?». In realtà loro se la stanno cavando bene, mentre io sono in mille pezzi».

Keira sarebbe già dovuta tornare sul set lo scorso anno per la serie tv «The Essex Serpent», ma ha rifiutato per paura di viaggiare, venendo poi sostituita da Claire Danes.

«Le riprese erano in programma nel periodo in cui non potevi viaggiare tra due parti diverse del Regno Unito. Mia figlia era piccolissima e improvvisamente mi sarei potuta trovare bloccata nella parte opposta del Paese senza la possibilità di raggiungerla. Non me la sono sentita», ha spiegato.

Dopo aver lasciato lo show, Keira si è dedicata soltanto alla famiglia. E c’è stato un momento preciso in cui la 36enne ha pensato di lasciare il cinema.

«Una parte di me ha pensato: «Forse non dovrei più tornare al lavoro». E un’altra parte di me che invece diceva: «Devo assolutamente tornare al lavoro, al più presto possibile». È stato però un bel periodo, perché siamo una famiglia che, fino ad allora, era sempre stata continuamente in viaggio».

Covermedia