Ha evitato l'ergastolo L'avvocato di Cassie, l'accusatrice di Sean «Diddy» Combs, reagisce al verdetto

Covermedia

3.7.2025 - 13:00

Cassie Ventura
Cassie Ventura

Nonostante il magnate musicale abbia evitato l'ergastolo, il contributo dell'ex compagna rimane decisivo: «Cassie ha spianato la strada alla sua condanna per trasporto di persone a fini di prostituzione».

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Ieri, Sean «Diddy» Combs è stato riconosciuto colpevole di trasporto di persone a fini di prostituzione, ma assolto dalle gravi accuse di racket e traffico sessuale.

Il verdetto arriva dopo una serie di accuse contro il magnate dell'hip-hop, il quale, tramite il suo avvocato Marc Agnifilo, ha dichiarato che la decisione rappresenta una «vittoria» e un «passo importante nella giusta direzione».

Nel frattempo, il legale di Cassie, ex partner di Combs (vero nome Casandra Ventura), ha elogiato il coraggio della sua cliente, che ha testimoniato per giorni accusando l'imprenditore di abusi fisici e psicologici ripetuti.

«Anche se la giuria non ha trovato prove sufficienti per condannarlo per traffico sessuale, Cassie ha aperto la strada alla sua condanna per trasporto di persone a fini di prostituzione», ha dichiarato l'avvocato Douglas H. Wigdor.

«Con il suo coraggio, Cassie ha lasciato un segno indelebile nella lotta per la giustizia e portato luce sulle dinamiche di potere che troppo spesso restano impunite».


P. Diddy ancora a processo in ottobre

L'imprenditore è anche coinvolto in ulteriori cause civili per abusi sessuali risalenti agli anni Novanta e Duemila.

Combs dovrà affrontare la condanna per i due capi d'accusa il prossimo ottobre, con una pena massima di 10 anni di prigione per ciascun capo.


La Ventura, che ha intentato la causa civile contro Combs nel novembre 2023 per abusi durante la loro relazione di 11 anni, ha rivelato di aver ricevuto un pagamento di 20 milioni di dollari (circa 18.400.000 euro) dall'ex compagno.


Wigdor ha chiesto che la cauzione di Combs venga respinta, evidenziando che l'imputato rappresenta un «pericolo per le vittime e per la comunità».