Musica La Bulgaria vince l'Eurovision Song Contest, Sal Da Vinci solo quinto

SDA

18.5.2026 - 09:23

Dara con «Bangaranga» fa vincere l'Eurovision Song Contest (ESC) 2026 per la prima volta nella sua storia alla Bulgaria. Con il suo tormentone  - contro i pronostici della vigilia - è riuscita nell'impresa di mettere d'accordo sia le giurie di qualità che quella del televoto.

Dara
Dara
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Keystone-SDA, Keystone-ATS, Paolo Beretta

Alla Wiener Stadthalle è andata in scena la gran finale della 70ª edizione dell'ESC, vinta dalla Bulgaria con Dara e la sua «Bangaranga», che ottiene 516 punti.

Al secondo posto arriva Israele, contestato dal pubblico in sala, con 343 con «Michelle», di Noam Bettan, la Romania con «Choke Me» cantata da Alexandra Căpitănescu è terza con 296.

Al quarto c'è l'Australia con Delta Goodrem e «Eclipse» con 287, subito dopo l'Italia con Sal Da Vinci e la sua «Per sempre sì» con 281, tallonato dalla Finlandia con 279.

Il cantante napoletano, a onor del vero, non ha fatto una prestazione perfetta. La voce, complice forse l'emozione, soprattutto negli acuti non è stata cristallina, con un paio di piccole, ma percettibili imperfezioni, che però, molto probabilmente non hanno avuto peso sull'insieme dei voti.

Ricordiamo che l'elvetica Veronica Fusaro è stata eliminata in semifinale.

Uno show in cui si insinua sempre di più la protesta

Show come sempre spettacolare per scenografie, effetti speciali (con i «soliti» fuochi, luci ed esplosioni), look eccessivi ed esibizioni oltre ogni immaginazione.

Ma l'Eurovision Song Contest è sempre più scisso tra manifestazione canora e protesta politica. Per il terzo anno consecutivo, sulla competizione hanno pesato le richieste di esclusione di Israele – che arriva secondo spinto da un massiccio televoto a favore – per il conflitto a Gaza, con cinque Paesi (Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia) che hanno disertato l'evento in segno di dissenso.

E mentre i 25 artisti in gara si preparavano a salire sul palco per la serata finale, nel pomeriggio per le strade di Vienna è stata organizzato un corteo Pro-Pal con circa 3'000 partecipanti.

Malgrado il regolamento messaggi politici da Israele e Ucraina

Un clima che in parte ha trovato spazio anche all'interno dell'arena.

Qualche fischio si è sentito all'annuncio dell'esibizione del cantante israeliano Noam Bettan, che – contro il regolamento che vieta messaggi politici sul palco – alla fine della sua esibizione ha gridato «Am Yisrael Chai!», ovvero «Il popolo d'Israele vive», uno slogan che esprime la forza della nazione ebraica.

Contestazione ancora più evidente durante l'assegnazione dei punti del televoto che hanno portato Noam sul podio.

Ma c'è un altro Paese che da tempo porta le sue istanze sul palco dell'Eurovision: l'Ucraina, come da 4 anni a questa parte, cioè da quando sta subendo l'invasione della Russia, ha rinnovato il suo «Slava Ukraini!» (Gloria all'Ucraina!) per voce della cantante Viktorija Leléka.

Lo show in breve

La serata è stata aperta da JJ, vincitore nel 2025, con un'aria dal Flauto Magico, omaggio al compositore di casa Wolfgang Amadeus Mozart.

Dopo la sfilata di tutti gli artisti in gara con la propria bandiera, il via alla sfida lo ha dato la Danimarca.

Tra gli artisti che, nel bene o nel male, hanno attirato l'attenzione ci sono l'uomo gatto greco Akylas che con «Ferto» sembra uscito da un videogioco anni Ottanta ed era tra i favoriti della vigilia, la svedese Felicia che ha sfoggiato la sua mascherina glitterata e cantando «My System» ha infiammato l'Arena.

Arena che premia anche l'originalità del britannico Look Mum No Computer arrivato però in ultima posizione, con un solo punto dal televoto e nessuno dalle giurie di qualitä, con la sua bizzarra «Eins, Zwei, Drei,» proposta sul palco come fedele riproduzione del videoclip.

Il pubblico ha apprezzato anche il moldavo Satoshi con l'energica «Viva, Moldova!» e la rumena Alexandra Căpitănescu con la canzone «Choke Me».

Chi è la vincitrice Dara?

Dara, pseudonimo di Darina Yotova, è una delle musiciste pop più conosciute del suo Paese, che ha plasmato l'immagine del pop bulgaro contemporaneo con la sua voce unica, la sua presenza scenica carismatica e la sua disinvolta fusione di generi.

Dara ha spinto i confini della musica bulgara ed è nota soprattutto per i suoi grandi successi «Thunder», «Call Me» e «Mr. Rover», che hanno dominato le classifiche per settimane.

Oltre ad aver raggiunto più volte il primo posto nella classifica radiofonica ufficiale bulgara, Dara è diventata anche una figura di spicco nella scena musicale balcanica moderna.

Mentre le sue canzoni e i suoi video hanno totalizzato oltre 80 milioni di ascolti e visualizzazioni, Dara ha anche fatto da mentore ad una nuova generazione di musicisti, attraverso The Voice of Bulgaria, nel 2021 e nel 2022.

Il suo progetto più intimo fino ad oggi, l'album «Adhdara», è stato pubblicato nel 2025. Ha segnato la sua transizione da artista pop affermata nel suo Paese d'origine a artista con una distinta identità internazionale e una crescente presenza globale.