La vedova Bryant contro Evan Rachel Wood: l’attrice definì Kobe uno «stupratore»

Covermedia

1.3.2021 - 11:05

Vanessa Bryant e Kobe Bryant

La star di «Westworld» avanzò le accuse contro il cestista, all’indomani della sua tragica morte.

Vanessa Bryant si scaglia contro Evan Rachel Wood.

L’attrice di «Westworld», in un post condiviso all’indomani dell’incidente aereo che un anno fa costò la vita a Kobe Bryant e alla figlia Gianna, di soli 13 anni, definì il divo del basket uno «stupratore», riferendosi alle accuse di violenza sessuale avanzate contro lo sportivo nel 2003.

All’epoca Bryant finì nel banco degli imputati per aver abusato di una 19enne, che lavorava in un hotel in Colorado.

Kobe smentì ogni accusa, ammettendo di aver avuto un rapporto sessuale consensuale con la giovane donna.

Le accuse vennero ritirate, dopo che la donna si rifiutò di testimoniare contro l’atleta. In seguito a una nuova denuncia, le due parti raggiunsero un accordo privato.

Evan, dopo la morte di Kobe, aveva dichiarato via social: «Quello che è successo è una tragedia. Ho il cuore a pezzi per la famiglia di Kobe. Era un eroe sportivo. Ma era anche uno stupratore».

Il tweet fece parecchio rumore all’epoca, ma è soltanto oggi che Vanessa ha scelto di rispondere con un comunicato al vetriolo.

«Il tuo tweet del 26/01/2020 è falso, insensibile, diffamatorio e oltraggioso, oltre a essere disturbato per usare un eufemismo».

«Comportamenti come questo fanno parte del motivo per cui molti neri innocenti vanno in prigione per crimini che non hanno commesso. Un’accusa non rende nessuno colpevole».

E ancora: «TU NON CONOSCI I FATTI DEL CASO».

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