Tra moda e cultura pop Le curiosità che hanno costruito il mito di Valentino

fon

20.1.2026

Valentino Clemente Ludovico Garavani.
Valentino Clemente Ludovico Garavani.
Imago

Valentino Garavani, leggenda dell'alta moda italiana e stilista delle grandi dive, è morto a 93 anni lasciando un'eredità estetica che ha attraversato passerelle, cinema e cultura pop.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Da Parigi a Roma, Valentino ha costruito un impero della moda fondendo talento creativo e visione imprenditoriale insieme a Giancarlo Giammetti.
  • Dalle dive di Hollywood agli Oscar, le sue creazioni hanno segnato momenti storici, trasformando l'abito in icona.
  • Con il rosso che porta il suo nome e un'estetica senza tempo, Valentino resta un simbolo immortale dell'eleganza italiana.

Valentino Clemente Ludovico Garavani si è spento il 19 gennaio 2026 all'età di 93 anni. Con lui scompare una delle figure più influenti della moda italiana e internazionale, capace di trasformare il proprio nome in un simbolo assoluto di stile.

Nato a Voghera nel 1932, Valentino mostra fin da giovanissimo una naturale inclinazione per il disegno. Dopo gli studi a Milano, a soli 17 anni vola a Parigi, dove entra negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche, assimilando le tecniche dell'alta moda che segneranno per sempre la sua cifra stilistica.

Da Roma a l'ingresso a Hollywood

Il grande salto avviene nel 1960, con l'apertura dell'atelier in via Condotti a Roma. In quegli anni nasce anche l'incontro con Giancarlo Giammetti, destinato a diventare compagno di vita e socio d'affari. Un'alleanza decisiva: da una parte il genio creativo, dall’altra la visione imprenditoriale.

Valentino diventa rapidamente lo stilista delle dive. Elizabeth Taylor è la prima grande star a indossare una sua creazione nel 1961, dando il via a un rapporto personale e professionale durato decenni. Da lì in poi, il suo nome si lega indissolubilmente al glamour internazionale.

I fatti cult che hanno fatto la storia

Alcuni episodi raccontano meglio di altri la dimensione iconica di Valentino. Secondo «Leggo.it», che ha ripercorso i momenti più emblematici della sua carriera, lo stilista fu protagonista di diverse svolte storiche: nel 2001 Julia Roberts vinse l'Oscar con un abito Valentino d'archivio, segnando la prima apparizione di un vestito vintage sul palco degli «Academy Awards».

Sempre in quegli anni, la moda diventa anche strumento di messaggio: nel 1991 Valentino realizza il celebre «Peace Dress», un abito bianco con la parola «pace» ricamata in 14 lingue, ideato durante la Guerra del Golfo.

Tra cinema e cultura pop

La passione per il cinema accompagna Valentino per tutta la vita. Dopo una comparsa giovanile in «French Cancan» di Jean Renoir, interpreta se stesso nel film cult «Il diavolo veste Prada», entrando definitivamente nell'immaginario pop contemporaneo.

La sua figura viene poi raccontata nel documentario «Valentino – The Last Emperor», diventato un ritratto di riferimento.

L'uscita di scena

Nel 2007, dopo 45 anni di carriera, decide di ritirarsi dalla vita pubblica. Lo fa con una frase rimasta celebre: «Ho lasciato la festa quando era ancora piena». Un addio coerente con un personaggio che ha sempre scelto il momento giusto.

Dal Rosso Valentino alle tecniche sartoriali raffinatissime, fino ai dettagli iconici che hanno definito intere collezioni, il suo lascito continua a influenzare la moda contemporanea. Valentino non è stato solo uno stilista: è diventato un linguaggio universale dell'eleganza.