Un fatto del 2023Chiuso il caso di violenza sessuale, il figlio di La Russa è ora accusato di «revenge porn»
ai-scrape
16.7.2025 - 15:46
L'accaduto sarebbe successo dopo una serata in discoteca.
Keystone
Durante l'udienza preliminare, la Procura ha chiesto l'archiviazione per le accuse di violenza sessuale contro Leonardo Apache La Russa, il figlio del presidente del Senato italiano, mentre rimane in piedi l'accusa di revenge porn.
Redazione blue News
16.07.2025, 15:46
16.07.2025, 16:03
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Leonardo Apache La Russa è accusato di revenge porn, mentre l'accusa di violenza sessuale è stata archiviata dalla Procura, ma la vittima si è opposta.
I fatti risalgono a maggio 2023, quando una giovane ha denunciato di aver subito un rapporto non consenziente sotto l'effetto di sostanze, ma le indagini non hanno rilevato prove sufficienti.
Rimane aperta l'accusa di diffusione illecita di materiale intimo, e la vittima ha richiesto una provvisionale di 50'000 euro per i danni, con una nuova udienza fissata per novembre.
Leonardo Apache La Russa è nuovamente al centro dell'attenzione giudiziaria, questa volta per l'accusa di revenge porn.
L'ex compagna di liceo ha mosso due accuse contro di lui e il djTommaso Gilardoni: una di violenza sessuale, per la quale la Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione, e l'altra di revenge porn, che rimane in piedi.
La giovane ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione.
L'accaduto
Come si legge su «Oggi», gli eventi risalgono alla notte tra il 18 e il 19 maggio 2023. Una 22enne, ex compagna di scuola di Leonardo Apache, ha denunciato di essersi risvegliata a casa del figlio del presidente del Senato, Ignazio La Russa, dopo una serata in discoteca, scoprendo di aver avuto un rapporto sessuale sotto l'effetto di sostanze stupefacenti con lui e con l'amico, il dj Tommaso Gilardoni.
La giovane non aveva memoria dell'accaduto, come se fosse stata drogata, ricordando solo di aver bevuto due drink. Un'amica ha confermato di averla vista perdere il controllo dopo aver accettato un drink.
Tuttavia, quattro testimoni hanno dichiarato di non aver visto nulla di sospetto nel suo bicchiere. La questione centrale per i magistrati era se la giovane fosse in grado di comprendere ciò che stava accadendo.
La situazione è stata complicata dall'assunzione di psicofarmaci e dall'effetto combinato di cocaina, cannabis e alcol. Dopo un'indagine complessa, i pm hanno chiesto l'archiviazione, non trovando prove che gli indagati fossero consapevoli della mancanza di consenso della ragazza.
I filmati del rapporto sessuale, trovati sui telefonini, non hanno mostrato alcun comportamento di sfruttamento della condizione della ragazza.
Tuttavia, l'accusa di revenge porn è rimasta, poiché Leonardo Apache ha inviato il video esplicito a Tommaso la notte stessa, e quest'ultimo ha condiviso un altro video con un amico tre mesi dopo.
Richiesta di risarcimento
Durante l'udienza preliminare davanti al gup Alessandra Di Fazio, l'avvocato della ragazza, Stefano Benvenuto, ha richiesto una provvisionale di 50 mila euro in attesa del giudizio civile per i danni subiti dalla giovane, che si è trasferita all'estero a causa dell'accaduto.
Le difese stanno considerando la possibilità di richiedere il rito abbreviato. Il procedimento riprenderà il 13 novembre, mentre il gip Rossana Mongiardo deciderà sull'opposizione alla richiesta di archiviazione per la presunta violenza sessuale il 25 settembre.
Il redattore ha scritto questo articolo con l'aiuto dell'AI.