Il dibattitoLeonardo DiCaprio mette in dubbio l'arte creata dall'AI: «Non c'è umanità»
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9.12.2025 - 13:00
Leonardo DiCaprio
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Nominato Entertainer of the Year da TIME Magazine, Leonardo DiCaprio interviene nel dibattito sull'intelligenza artificiale.
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09.12.2025, 13:00
09.12.2025, 13:06
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Leonardo DiCaprio torna al centro della conversazione pubblica dopo la nomina a Entertainer of the Year da parte di TIME Magazine, intervenendo con chiarezza nel dibattito sull'intelligenza artificiale applicata al cinema.
In un'intervista concessa alla rivista, l'attore premio Oscar mette in dubbio che l'AI possa sostituire la creatività umana, sottolineando come l'emozione resti un elemento imprescindibile dell'arte.
«Penso che tutto ciò che debba essere considerato autenticamente arte debba provenire dall'essere umano». Per chiarire la sua posizione cita esempi ormai diffusi online: mashup musicali capaci di imitare artisti celebri. «Non avete mai sentito quelle canzoni che sono mashup assolutamente brillanti, e pensate: «Oh mio Dio, questo è Michael Jackson che canta The Weeknd», oppure «Questo è il funk della canzone Bonita Applebum degli A Tribe Called Quest, reinterpretato con una voce soul alla Al Green, ed è brillante"». E aggiunge: «Poi durano 15 minuti e svaniscono nell'etere, insieme ad altra spazzatura di internet. Non c'è un ancoraggio. Non c'è umanità, per quanto brillanti siano».
L'attore, protagonista di film come «Revenant – Redivivo», riflette anche su ciò che potrebbe davvero innovare il linguaggio cinematografico nei prossimi anni. Una domanda alla quale ammette di non saper rispondere: «È già stato fatto così tanto che ha spostato l'asticella, e alcuni registi oggi sono incredibilmente talentuosi e lavorano su più fronti... Quale sarà la prossima cosa che scuoterà davvero il pubblico?».
DiCaprio parla poi del suo rapporto con la notorietà e di come gestisca l'esposizione pubblica. «È un equilibrio che porto avanti da tutta la vita e ancora non sono un esperto». E prosegue: «La mia filosofia è uscire allo scoperto solo quando hai qualcosa da dire o da mostrare. Altrimenti, scompari il più possibile». Una scelta che, spiega, lo ha aiutato a preservare la sua carriera: «Mi dicevo: «Come posso avere una carriera lunga?». Amo ciò che faccio, e credo che il modo migliore per mantenerla sia restare lontano dai riflettori».
A completare la giornata della sua nomina, è arrivata anche la conferma delle nove candidature ai Golden Globe 2026 per il suo nuovo film «Una battaglia dopo l'altra» (One Battle After Another, ndr), incluso il riconoscimento per lui come miglior attore in un film – musical o commedia.