L'intervista L'ex manager di Chiara Ferragni parla della fine del loro rapporto: «Era diventato tutto problematico»

ai-scrape

3.6.2026 - 11:25

Chiara Ferragni e il suo ex manager Fabio Maria Damato (foto d'archivio).
Chiara Ferragni e il suo ex manager Fabio Maria Damato (foto d'archivio).
Imago

A distanza di anni dal Pandoro Gate, l'ex manager Fabio Maria Damato racconta la fine del rapporto professionale con Chiara Ferragni nel podcast di Selvaggia Lucarelli «Burnout».

Alessia Moneghini

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Fabio Maria Damato, ex manager di Chiara Ferragni, ha raccontato la fine del loro rapporto professionale con l'imprenditrice digitale nel podcast di Selvaggia Lucarelli «Burnout».
  • La crisi è arrivata con la partecipazione dell'influencer al Festival di Sanremo del 2023: «Era diventato tutto estremamente problematico», ha detto Damato.
  • I due hanno chiuso ogni tipo di relazione senza litigi o scenate, ma senza neanche un reale chiarimento: «Alla fine ero anche ferito», ha ammesso l'ex manager.

Fabio Maria Damato ha scelto di rompere il silenzio a distanza di anni dallo scandalo del Pandoro Gate.

L'ex manager di Chiara Ferragni è intervenuto come ospite nella diciannovesima puntata di «Burnout», il podcast condotto da Selvaggia Lucarelli, la prima che ha sollevato il caso.

Come scrive, tra gli altri, «Leggo», l'intervista si è rivelata un momento di riflessione intenso, in cui Damato ha ripercorso le tappe della fine del rapporto professionale con l'imprenditrice digitale.

Le origini della crisi sul palco dell'Ariston

Il punto di svolta sembra coincidere con il Festival di Sanremo 2023, un'esperienza molto attesa dall'influencer, anche se l'evento non ha avuto l'esito sperato.

Damato ha spiegato la genesi del monologo della «letterina», testo che all'epoca ha suscitato molte perplessità e ironie sui social network: «La letterina? Era stata scritta da Chiara Ferragni, non da me».

Secondo l'ex manager, l'imprenditrice era diventata molto gelosa di quel testo. Lo considerava uno scritto molto personale. Ma Damato aveva in mente una strategia diversa per il palco.

«Io avevo proposto di fare un'altra cosa: prendere spunto dal monologo di Kim Kardashian, dove si prendeva in giro e ironizzava su tutti i cliché che ruotano intorno a lei», ha spiegato. La sua idea non è stata però accolta.

Quando ha ascoltato la versione definitiva della lettera, ha provato a intervenire: «Ho detto delle cose, ma ho trovato della chiusura. Ero un po' scettico. Non capivo cosa portasse in più a se stessa e agli altri».

Il «blackout» comunicativo

Quella serata ha segnato l'inizio della fine. «Da Sanremo il rapporto tra me e Chiara è cambiato: era diventato tutto estremamente problematico», ha raccontato Damato.

Nelle settimane successive al Festival la situazione è peggiorata, l'influencer sarebbe andata «in blackout» comunicativo: «Parlava con poche persone, si è chiusa». In quel periodo delicato i due non si sono parlati.

L'intervista di Lucarelli ha anche permesso di fare chiarezza su alcune voci circolate in passato: «Si diceva che avessi cacciato Fedez dal camerino, ma non è così», ha chiarito Damato.

Un addio consumato in auto

La rottura definitiva è avvenuta in modo improvviso e all'interno di un'auto: «Un giorno le ho detto che me ne sarei andato, mentre andavamo a un appuntamento. Lei mi ha solo detto: ok», ha raccontato Damato.

L'ex manager ha spiegato di aver dato le dimissioni in formato digitale e in seguito gli è stato chiesto di restare per un passaggio di consegne e di collaborare a un nuovo piano di ripartenza.

Damato ha accettato solo a precise condizioni. «Erano condizioni di manleva. Io potevo dare dei consigli, ma dovevano poi essere analizzati dai tecnici. Non volevo che poi si andasse a cercare un colpevole», ha chiarito.

«Alla fine ero anche ferito»

La fine del loro lungo rapporto professionale ha lasciato un senso di amarezza per l'ex manager, anche perché tra i due non c'è mai stata una vera chiusura.

«Io e Chiara non abbiamo mai litigato. Alla fine ero anche ferito, perché non c’è mai stato un momento di chiarimento, nonostante io l’abbia sollecitato più volte», ha spiegato Damato.

Infine ha chiuso l'intervista con una riflessione sulla loro collaborazione:  «Essere in armonia nei momenti belli è facile, ma è nei momenti duri che bisogna fare squadra, anche se in quei momenti ci si è antipatici. A quel punto ci siamo persi».