Luca Argentero, «Doc. Nelle tue mani»: sette giorni alla fine delle riprese

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28.4.2020 - 13:13

Source: Covermedia

L’ultima puntata del medical drama ha fatto incetta di share. La parte finale della fiction tornerà il prossimo autunno.

Per concludere le riprese di «Doc. Nelle tue mani» mancano solo pochi giorni.

Nonostante il periodo delicato, il medical drama interpretato da Luca Argentero ha intascato uno share eccezionale, sebbene la produzione sia in stand by per evitare la diffusione del contagio di Covid-19.

«Di 24 settimane di riprese, resta una settimana da completare. Quando riprenderemo, e con quali precauzioni, dipenderà dalle indicazioni del governo», racconta Luca Argentero a TV Sorrisi e Canzoni.

Paura e incertezza per la pandemia in corso non hanno frenato la curiosità del pubblico però: l’ultima puntata di «Doc. Nelle tue mani» ha infatti totalizzato oltre 9 milioni di spettatori.

«In un momento così duro, la reazione del pubblico a una serie “medical” poteva essere imprevedibile. C’è molta più gente davanti alla tv perché non si può uscire, è vero… Ma il pubblico ha il telecomando. Se ha scelto di vedere noi, vuol dire che abbiamo lavorato bene», riflette l’attore torinese.

La fiction Rai si ispira alla storia vera di Pierdante Piccioni, che svegliatosi dopo 12 anni di coma ha capito di aver perso un’incredibile fetta della propria vita. Ma con determinazione e tenacia, si è rimesso in riga con la propria professione e ora si batte in prima linea a Lodi accanto ai malati di coronavirus.

«Il modello ce l’avevo davanti agli occhi: Pierdante Piccioni. È servito parlarci, ha aiutato me e tutto il cast. Poi è stata fondamentale l’immersione di un paio di mesi al Policlinico Gemelli di Roma - rivela Luca -. Ogni attore ha approfondito il proprio ruolo a Medicina interna: io parlavo di più col primario, la caposala con la caposala, lo specializzando con lo specializzando… Ma la cosa più importante era capire come si crea l’alchimia del gruppo in reparto, perché questa è una fiction corale. E tutti i miei colleghi sono stati eccezionali».

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