Massimo Giletti sotto scorta: «Ho paura ma non mi fermo»

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20.8.2020 - 11:09

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Drastico cambiamento di vita per il conduttore e giornalista dopo le minacce del boss Filippo Graviano.

Massimo Giletti sotto scorta dopo le minacce della mafia.

In un’intervista al settimanale Oggi il 58enne non ha nascosto la paura ma ha chiarito che non si lascerà intimorire dalla situazione.

«Sapevo che la trasmissione aveva colpito nel segno… Se all’improvviso mandi a casa mafiosi al 41 bis e detenuti in regime di Alta sicurezza vuol dire che c’è qualcosa che non torna. L’emergenza Covid è solo una scusa… A marzo ci sono state rivolte violentissime in più di 20 carceri… Non mi stupirebbe se di fronte alle sommosse qualcuno abbia detto: “State calmi e vi facciamo uscire”… Fino a quando non ce ne siamo occupati noi erano usciti 500 criminali, poi si è bloccato tutto. Tanto che Benedetto Capizzi, pezzo grosso della mafia siciliana, si è lamentato: “Se non fosse stato per Giletti a quest’ora ero a casa”».

«La mia più grande amarezza? Di essere stato lasciato solo. Se altri colleghi avessero fatto la stessa mia battaglia non sarei diventato un obiettivo».

Sul Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, invece dice: «Sto ancora aspettando una sua presa di posizione pubblica chiara su quello che è successo, ho sentito solo silenzio. L’ho invitato alla prima puntata de Non l’è l’Arena, il 27 settembre, vedremo… In un Paese straniero si sarebbe già dimesso… un ministro non ha solo la responsabilità politica delle leggi che fa approvare, ma anche delle persone che sceglie».

Giletti non vuole mollare: «Chi non ha paura è un incosciente ma vado avanti per tutto il tempo che serve».

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