Maurizio Costanzo: «Metto la mascherina e esco con la scorta»

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7.4.2020 - 13:15

Source: Covermedia

Nel 1993 il giornalista ha subito un attacco di stampo mafioso.

La vita di molti italiani nell’ultimo mese è cambiata drasticamente.

L'emergenza da Coronavirus ha costretto tutti a chiudersi in casa, limitando gli spostamenti a chi è ancora costretto a recarsi sul posto di lavoro o per acquistare i beni di prima necessità.

Tuttavia, c’è chi nel mondo dello spettacolo prosegue ancora nel proprio lavoro, sia per mantenere alto l’umore della gente che per informare. Uno tra tutti è Maurizio Costanzo, che nonostante la quarantena porta avanti la sua diretta radiofonica quotidiana su Rai Isoradio e in più continua a scrivere per i quotidiani Il Tempo e Libero.

«Indosso la mascherina nel tragitto in auto. La indossano soprattutto le persone che lavorano con me, dai due uomini della scorta alle segretarie», rivela Maurizio Costanzo nella sua intervista con Il Corriere della Sera. Questo perché nel 1993 il giornalista ha subito un attacco di stampo mafioso.

«La mafia - chiosa il giornalista - non si mette in malattia».

Le nuove regole non hanno messo soqquadro nella vita del conduttore, che lavoro a parte è sempre stato molto morigerato.

«Devo ammettere che non sono mai stato un tipo mondano. Da piccolo c'era la guerra e non uscivo... Poi ho sposato Maria, un'altra casalinga… - rivela Costanzo - Io e lei siamo marito e moglie da quasi venticinque anni e prima siamo stati insieme altri tre. In tutto questo tempo non abbiamo mai frequentato salotti o fatto cene a lume di candela fuori di casa. Mi piace aspettarla la sera per mangiare».

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