Spettacolo Memorie d'eleganza e ultimo saluto: i ricordi indelebili e l'omaggio finale a Giorgio Armani

Covermedia

6.9.2025 - 13:00

Giorgio Armani
Giorgio Armani

Dagli abiti iconici al cinema, fino all'addio aperto al pubblico: Milano rende omaggio al suo «Re Giorgio» con camera ardente e funerali privati.

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Giorgio Armani è morto il 4 settembre, a 91 anni.

Il suo nome resta sinonimo di stile assoluto: dal guardaroba di Hollywood alla rivoluzione della giacca destrutturata, ha cambiato per sempre il modo di vestire e di guardare la moda.

Il cinema lo ha amato fin dagli anni Ottanta, quando Richard Gere in «American Gigolo» aprì quel cassetto di camicie perfettamente piegate, tutte firmate Armani.

Un'immagine che divenne manifesto di un'eleganza nuova: minimale, fluida, libera. Da allora il suo stile ha accompagnato star e red carpet, rendendo inconfondibili Julia Roberts, Cate Blanchett, Claudia Cardinale.

Sophia Loren lo ha definito «un gigante di eleganza, creatività e genialità». Julia Roberts lo ha salutato come «un amico vero. Una leggenda». Claudia Cardinale ha ricordato «la forza di un abito capace di trasformare una donna in qualcosa di più: autonoma, libera».

Da Leonardo DiCaprio a Donatella Versace, da Anna Wintour a Victoria Beckham, il coro è unanime: Armani era classe, rigore e umanità.

Milano prepara ora il suo omaggio. La camera ardente sarà allestita all'Armani/Teatro, in via Bergognone 59, sabato 6 e domenica 7 settembre, dalle 9 alle 18. I funerali, per sua volontà, si terranno lunedì 8 in forma privata. Milano e Piacenza, le sue città del cuore, hanno proclamato il lutto cittadino.

Un addio sobrio, come lui avrebbe voluto. E un'eredità che resta luminosa, destinata a durare oltre le mode.