Il cult al cinema Meryl Streep non voleva recitare ne «Il diavolo veste Prada 2». Ma ecco cosa l'ha convinta

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1.5.2026 - 11:00

Meryl Streep
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L'attrice torna Miranda Priestly e rivela il retroscena sulle trattative del sequel.

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Un compenso raddoppiato: è questo che ha preteso Meryl Streep per entrare nel cast del blockbuster «Il diavolo veste Prada 2».

L'interprete premio Oscar torna nei panni della glaciale direttrice di Runway nel secondo capitolo di «Il diavolo veste Prada», ma dietro l'operazione c'è una trattativa tutt'altro che lineare.

Durante la partecipazione al programma «TODAY with Jenna & Sheinelle», la protagonista ha raccontato di aver inizialmente respinto l'offerta: «Mi chiamarono e mi fecero un'offerta, e io dissi: «No, non lo farò».

Le cifre del contratto non sono note

La 76enne ha poi spiegato il cambio di rotta, maturato quando ha intuito il potenziale commerciale del progetto, che coinvolge Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci.

A quel punto la decisione è stata netta: chiedere il doppio del compenso.

«E loro hanno accettato subito», ha dichiarato, aggiungendo una riflessione personale: «Avevano bisogno di me... Ero pronta a ritirarmi, ma è stata una lezione».

Nessuna cifra ufficiale è stata resa pubblica, ma il retroscena conferma il peso contrattuale dell'attrice nel rilancio di un titolo diventato cult.

Un investimento massiccio

Il primo film, uscito nel 2006, nacque infatti con aspettative contenute e un budget più limitato, come la stessa interprete ha ricordato in un'intervista a «The Late Show with Stephen Colbert»: «Questa volta, tesoro, hanno speso davvero!».

Un cambio di scala produttiva che riflette anche l'evoluzione dell'industria rispetto a un'opera inizialmente etichettata come «film per donne», oggi invece rilanciata come blockbuster globale.

Il sequel di «Il diavolo veste Prada 2» è uscito nelle sale il 30 aprile, segnando il ritorno di uno dei personaggi più iconici del cinema contemporaneo.