Rischia 40 anni di carcere Morte Matthew Perry, il medico si dichiara colpevole di avergli dato ketamina

Covermedia

24.7.2025 - 09:30

L'attore Matthew Perry
L'attore Matthew Perry
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Salvador Plasencia ora rischia quarant'anni di carcere.

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Sono passati ormai due anni dalla morte dell'attore di «Friends». Un medico si è dichiarato colpevole di aver somministrato ketamina a Matthew Perry nel mese precedente la morte dell'attore, avvenuta il 28 ottobre 2023.

Salvador Plasencia, tra i cinque imputati a processo per il decesso dell'attore, ha ammesso la sua colpevolezza in quattro capi di imputazione davanti alla giudice Sherilyn Peace Garnett della corte federale di Los Angeles.

Durante l'udienza il dottore ha parlato solo per rispondere ai quesiti del magistrato. In cambio della sua ammissione – già concordata e formalizzata con la firma del relativo verbale – i pubblici ministeri hanno accettato di ritirare gli ulteriori tre capi di imputazione contro di lui per spaccio di ketamina e i due per falsificazione di documenti.

Plasencia rischia ora 40 anni di carcere. Al momento non ci sono certezze che possa ottenere una pena inferiore anche se è altamente probabile che ciò avvenga.

Il medico rinuncerà volontariamente alla sua licenza

In una dichiarazione rilasciata alla stampa, gli avvocati di Plasencia sostengono che il medico rinuncerà volontariamente alla sua licenza medica, «riconoscendo di non essere riuscito a proteggere il signor Perry, un paziente particolarmente vulnerabile a causa della dipendenza».

«Il dottor Plasencia è profondamente pentito per le decisioni terapeutiche prese mentre somministrava ketamina all'attore», si legge nella nota.

Matthew Perry è stato trovato morto nella sua casa nel quartiere Pacific Palisades di Los Angeles nell'ottobre 2023. Aveva 54 anni.

Successivamente, l'ufficio del medico legale di Los Angeles aveva attribuito la causa del decesso a un incidente dovuto agli effetti acuti della ketamina.

In passato Perry aveva parlato apertamente dell'uso della ketamina per curare la depressione, ma nel mese precedente alla sua morte ne aveva abusato.