Dopo le assenze in TVMyrta Merlino rompe il silenzio: «Ecco perché sono sparita da Pomeriggio 5»
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2.4.2025 - 13:00
La conduttrice di «Pomeriggio 5» Myrta Merlino (foto d'archivio).
IMAGO/ZUMA Press Wire
Dopo le critiche per le assenze in diretta, la conduttrice Myrta Merlino rivela di aver affrontato un intervento chirurgico pesante e un periodo segnato da gravi problemi di salute.
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02.04.2025, 13:00
02.04.2025, 14:25
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Dopo settimane di speculazioni e commenti pungenti, Myrta Merlino ha deciso di raccontare la verità.
Le sue ripetute assenze da «Pomeriggio 5» non erano legate a mancanza di impegno o scarsa professionalità, come alcuni avevano insinuato.
La giornalista ha finalmente spiegato di essersi sottoposta a un intervento chirurgico complesso e doloroso che l'ha costretta a fermarsi.
Dopo settimane di speculazioni e commenti pungenti, Myrta Merlino ha deciso di raccontare la verità. Le sue ripetute assenze da «Pomeriggio 5» non erano legate a mancanza di impegno o scarsa professionalità, come alcuni avevano insinuato.
La giornalista, in un'intervista rilasciata a «OK Benessere», ha finalmente spiegato di essersi sottoposta a un intervento chirurgico complesso e doloroso che l'ha costretta a fermarsi.
«Ho avuto problemi importanti alla tiroide, una sinusite cronica e, a peggiorare la situazione, delle tonsilliti ricorrenti che non mi davano tregua», ha raccontato.
«Io sono stata malissimo»
Dopo un inverno durissimo, fatto di continui cicli di antibiotici e antinfiammatori, la sua otorinolaringoiatra ha deciso di procedere con l'asportazione delle tonsille.
Un'operazione che, a differenza di quanto molti credono, può essere estremamente dolorosa in età adulta. «La soglia del dolore è altissima, la convalescenza è lunghissima. Io sono stata malissimo: dolori lancinanti per più di due mesi», ha ammesso la conduttrice.
Merlino ha anche riflettuto sul ritmo frenetico della sua vita professionale. «Sono 13 anni che vivo come dentro un frullatore sempre acceso. In questi casi hai due possibilità: o ti lasci modellare dalla televisione e diventi una macchina da diretta, oppure ti fermi, perché il corpo e la mente non ce la fanno più».
E oggi, a 60 anni, è arrivata a una consapevolezza diversa: «Si arriva a un punto in cui non è più la vita ad adattarsi al lavoro, ma il lavoro che deve rispettare la vita».