Pamela Anderson contro le pellicce: lettera alla ministra israeliana Gila Gamliel

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20.10.2020 - 16:35

Pamela Anderson attends the Cinema Against AIDS amfAR gala 2019 during the 72nd Cannes Film Festival at Hotel du Cap, Eden Roc in Cap d'Antibes, France, on 23 May 2019. Where: Cannes, France When: 23 May 2019 Credit: Boesl/picture-alliance/Cover Images
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La superstar di Baywatch ringrazia la politica per aver proposto il divieto di vendita del capo d’abbigliamento nel suo Paese.

Pamela Anderson ringrazia personalmente la ministra per la protezione dell’ambiente israeliana Gila Gamliel, che di recente ha proposto una modifica della legge sulla protezione delle specie animali selvatiche (Wildlife Protection Law), invocando il bando della vendita di pellicce nella sua nazione.

«Questa manovra aiuterà a proteggere milioni di animali ogni anno, che altrimenti verrebbero bastonati, folgorati, e perfino scuoiati vivi per le loro pellicce», scrive Pamela nella lettera ottenuta da WENN. «C'è anche un'altra ragione importante per bandire le pellicce senza ulteriore esitazione: il Covid-19. Le fattorie dove si producono pellicce, così come tutti i luoghi in cui gli animali vengono tenuti in gabbia e uccisi, sono terreno fertile per le malattie. Il nuovo virus è stato rilevato in Danimarca, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti: il responso del parlamento olandese è stato di proibire l’allevamento di visoni, e le fattorie delle pellicce resteranno chiuse fino all’anno prossimo».

La paladina della celebre associazione PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) loda il governo della Gamliel anche per l’imposizione del divieto di commercializzare prodotti testati sugli animali e per l’esplosione dell’interesse della popolazione generale per lo stile di vita vegano.

«So che tutti noi, che abbiamo invocato il bando delle pellicce, non vediamo l’ora di avere un'altra meravigliosa ragione per celebrare», ha concluso la star.

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