Rami Malek, cattivo nel nuovo Bond: «Un ruolo non facile a livello psicologico»

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28.10.2020 - 09:32

92nd Academy Awards held at the Dolby Theatre - Arrivals Featuring: Rami Malek Where: Los Angeles, California, United States When: 09 Feb 2020 Credit: Adriana M. Barraza/WENN/Cover Images
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L’attore parla delle ripercussioni a livello emotivo avute dopo aver interpretato il personaggio di Safin in «No Time To Die».

Per Rami Malek non è stato facile vestire i panni del villain in «No Time To Die».

Il Premio Oscar interpreta Safin nello spy-thriller, in cui Daniel Craig è 007 per l’ultima volta in carriera. E calarsi nella parte del cattivo ha avuto delle implicazioni a livello mentale, raconta la star di «Bohemian Rhapsody».

«Cominci a porti delle domande sul significato del male», ha dichiarato a GQ.

«Quando penso a Safin penso a qualcuno di meticoloso, ma misurato e c'è qualcosa in questo che è davvero inquietante. Safin non è empatico, riesce a staccarsi da tutto per arrivare al suo scopo e psicologicamente ha influito su di me».

«È spietato e questo suo aspetto potrebbe essere - sto rischiando di rivelare troppo qui! - il risultato di qualcosa che gli è successo, ma riconosco anche che attinga dal suo lato analitico», ha continuato Rami.

Il 25esimo capitolo della saga di James Bond, diretto da Cary Joji Fukunaga, arriverà nelle sale ad aprile 2021, dopo una serie di rinvii dovuti alla pandemia.

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