Un'altra prospettivaRe Carlo alla presentazione di «Finding Harmony», film sull'ambiente: «Mi prendevano in giro perché parlo con le piante»
fon
30.1.2026
Re Carlo con Camilla alla serata di presentazione.
Keystone
Re Carlo III si racconta come non mai in «Finding Harmony», il documentario presentato a Windsor in cui il sovrano parla di ambiente, fragilità e della famosa passione per le piante che per anni lo ha reso oggetto di scherno.
Per la prima volta nella storia, una residenza reale ha ospitato una première cinematografica. A fare da cornice all'evento è stato il castello di Windsor, scelto per il debutto di «Finding Harmony», documentario che ha come protagonista - e produttore - re Carlo III.
Il film prende ispirazione dall'omonimo libro pubblicato dal sovrano nel 2010, ora pronto a tornare in libreria in una nuova edizione.
Secondo «Oggi», il sovrano si è presentato all'evento in smoking scuro con dettagli rossi su colletto e polsini, affiancato dalla regina Camilla in un abito verde intenso. Davanti agli ospiti, il re ha introdotto con orgoglio un progetto che molti considerano già una sorta di testamento ideale.
«Finding Harmony» si allontana dai classici ritratti della monarchia britannica per raccontare un Carlo inedito: l'uomo che da decenni porta avanti battaglie ambientali, molto prima che il tema diventasse centrale nel dibattito pubblico. «Non siamo separati dalla natura, ne facciamo parte», spiega il sovrano nel documentario.
Alla première non mancavano amici e sostenitori di lunga data della King’s Foundation, che ha prodotto il film. Come riferisce anche «Royal UK», tra loro Kate Winslet, voce narrante del documentario, insieme a Rod Stewart, Benedict Cumberbatch, Judi Dench, Stanley Tucci e Kenneth Branagh.
Il film non sarà trasmesso in chiaro, ma sarà disponibile in streaming su Amazon Prime dal 6 febbraio, con un'uscita simultanea in 240 Paesi.
Il re tra fragilità, ironia e memoria
Nel corso dei novanta minuti, il 77enne si racconta anche nei suoi aspetti più vulnerabili. Rievoca il dolore provato per le ironie della stampa dopo aver detto, in un'intervista, di parlare con le piante perché «rispondono», una frase diventata virale e motivo di scherno.
Lo stesso accadde quando decise di trasformare la tenuta di Highgrove in una fattoria interamente biologica: «Mi consideravano eccentrico, se non folle», ammette il sovrano.
Non mancano momenti più leggeri, come quando le telecamere lo seguono mentre raccoglie le uova nel pollaio ribattezzato Cluckingham Palace, o quando confessa uno dei suoi piaceri più semplici: una patata al forno croccante. «Le Duke of York sono imbattibili», scherza Carlo, ricordando anche l'impegno per salvaguardare varietà vegetali a rischio scomparsa.
Un valore aggiunto del documentario è l'accesso all'archivio reale, con immagini rare o inedite: fotografie del sovrano bambino con la regina madre, scene di vita familiare lontane dai protocolli e scatti insieme ai figli William e Harry.
La presenza di quest'ultimo, tutt'altro che scontata, potrebbe essere letta come un segnale di apertura. Forse non una riconciliazione, ma almeno un primo, simbolico ramoscello d'ulivo.