Ricky Martin: «Nessuno voleva che facessi coming out»

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18.1.2018 - 13:12

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Amici e familiari erano contrari alle intenzioni del cantante di rivelare la sua omosessualità.

La famiglia di Ricky Martin si è a lungo opposta alle intenzioni dell’artista latino di rivelare al mondo intero di essere gay.

Persone molto vicine al cantante - diventato sex symbol tra le donne negli Anni Novanta -, temevano che il coming out avrebbe segnato la fine della sua carriera nel mondo dello spettacolo.

Martin ha rivissuto i giorni più difficili della sua vita sul set della serie «American Crime Story: l’assassinio di Gianni Versace», in cui interpreta il compagno dello stilista italiano, anche lui per anni costretto a nascondere la sua omosessualità.

«Non avete idea di quanto mi ci sia voluto - ha dichiarato Martin durante lo show televisivo di Trevor Noah -. Il punto è che ero circondato da persone che mi dicevano: “Non fare coming out! Sarà la fine della tua carriera!”».

«Parlo di persone che mi amano, persone a me care e persone che erano state vittime di atti di omofobia - prosegue -. Sono cresciuto con la cultura che i miei sentimenti fossero orribili, che le mie pulsioni fossero frutto del male. E poi se aggiungete a questo il fatto che mi consideravano un rubacuori, un sex symbol… beh adesso capisco perché molti pensavano che il coming out avrebbe posto fine alla mia carriera».

«È stato estremamente doloroso. Poi mi sono detto: “Non riesco più a sopportare questo peso. Ora voglio mettere me stesso al primo posto. Non mi importa di quello che succede lì fuori”. Avevo bisogno di farlo per tornare a essere felice».

Ricky ha annunciato di essere omosessuale con un comunicato stampa, pubblicato nel marzo del 2010: «Sono orgoglioso di dire che sono un uomo omosessuale fortunato. Sono felice di essere quello che sono».

Recentemente il cantante ha annunciato di aver sposato l’artista Jwan Yoseph, suo compagno dal 2016.

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