Le riprese in ColombiaRobert Pattinson: «Su quel set era un incubo». Ma nella giungla nasce il legame con Tom Holland
Covermedia
3.5.2026 - 13:00
Robert Pattinson
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Le riprese in Colombia di «Civiltà perduta» trasformano il set in una prova estrema.
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03.05.2026, 13:00
03.05.2026, 14:09
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Robert Pattinson racconta le riprese estenuanti di «Civiltà perduta» e il segno lasciato.
Nel film di James Gray, girato in gran parte nella giungla colombiana, l'interprete britannico veste i panni del caporale Henry Costin accanto a Charlie Hunnam e a un allora emergente Tom Holland.
Il progetto, lontano dagli standard controllati delle grandi produzioni hollywoodiane, ha imposto isolamento, fatica fisica e difficoltà logistiche costanti.
Messo a dura prova
L'attore ha descritto senza filtri quell'esperienza: «Era un incubo», spiegando a «Collider» come caldo, insetti e condizioni ambientali abbiano inciso sul lavoro quotidiano.
Più che una semplice avventura in costume, il film ha richiesto un'immersione reale nella natura, con riprese in ambienti ostili e un'esposizione continua agli elementi.
Proprio questa dimensione estrema ha contribuito a creare un rapporto stretto tra i membri del cast.
Il futuro protagonista di «Spider-Man: Homecoming», ancora agli inizi della carriera internazionale, si è trovato a condividere una prova fisica e mentale intensa, destinata a consolidare una dinamica autentica anche sullo schermo.
L'avventura di Percy Fawcett
Tratto dal libro di David Grann, «Civiltà perduta» segue la spedizione dell'esploratore Percy Fawcett alla ricerca di una città scomparsa in Amazzonia, trasformando il mito dell'avventura in un racconto di ossessione, ambizione e sopravvivenza.
Oggi l'attore è atteso nel sequel di «The Batman», attualmente in fase di sviluppo con uscita prevista nel 2027, mentre ha già completato progetti come «Mickey 17» di Bong Joon-ho, confermando un percorso diviso tra blockbuster e cinema d'autore.