Roberto Saviano parla di «Zerozerozero»

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6.9.2019 - 11:12

Source: Covermedia

In anteprima a Venezia76 sono state presentate le prime due puntate su otto della serie tv, firmate dal regista Stefano Sollima.

Con «Zerozerozero» Roberto Saviano entra ancora una volta a peso morto nel sistema malavitoso che ci circonda, ma spesso rimane invisibile.

In queste ore, alla Mostra del Cinema di Venezia sono state presentate in anteprima le prime due puntate su otto della nuova serie targata Sky Studios, e firmate dal regista Stefano Sollima.

«La serie racconta senza spettacolarizzarlo non tanto il narcotraffico, quanto il potere del capitalismo contemporaneo che di fatto è un turbo innescato dal narcotraffico», spiega Roberto Saviano a GQ Italia, parlando della serie tv tratta dal suo libro omonimo. Nel docufilm lo scrittore snocciola inoltre dati, cifre e dettagli per chiarire come l’economia della cocaina sia di una portata tale da essere comparabile al petrolio, anche se, insiste, «nulla oggi ti fa guadagnare più della cocaina».

A firmare la serie insieme a Sollima ci sono Janus Metz fino al quinto episodio, e Pablo Trapero per le ultime tre puntate.

«Per me era interessante affrontare il narcotraffico da un’angolazione speciale, raccontare come l’economia globale sia colpita dal narcotraffico al punto che la nostra vita, anche se non facciamo uso di droghe, è continuamente influenzata dal traffico di cocaina o dai suoi ricavi - prosegue Saviano -, dagli abiti che indossiamo alle banche a cui ci affidiamo. L’anima della serie e il motivo per cui l’abbiamo fatta sono tutti qui».

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