Il Bernasconi e il Bussenghi Otre 10'000 spettatori per «Frontaliers Sabotage». Guglielmoni e Sala: «Ecco perché siamo ancora amati dopo 20 anni»

Paolo Beretta

24.1.2026

Sala e Guglielmoni: «Ecco perché i Frontaliers sono amati ancora dopo 20 anni»

Sala e Guglielmoni: «Ecco perché i Frontaliers sono amati ancora dopo 20 anni»

Paolo Guglielmoni e Flavio Sala ci spiegano la chiave del successo dei loro personaggi, la guardia di confine Loris J. Bernasconi e il frontaliere Roberto Bussenghi, sulla breccia da 20 anni. Ma la coppia ha paura di perdere l'affetto del pubblico?

18.12.2025

Paolo Guglielmoni e Flavio Sala ci spiegano la chiave del successo dei loro personaggi, ossia della guardia di confine Loris J. Bernasconi e del frontaliere Roberto Bussenghi, sulla breccia e nel cuore della gente da ormai 20 anni. Affetto testimoniato poi dalle oltre 10'000 entrate registrate nella sola Svizzera italiana da quando il film è al cinema . Ma la coppia comica ha paura di perdere l'affetto del pubblico?

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Julian Barnard, Nicole Agostini, Paolo Beretta

Hai fretta? blue News riassume per te

  • In poco più di due settimane di programmazione «Frontaliers Sabotage», ha raggiunto nella sola Svizzer aitaliana i 10.000 spettatori.
  • Alla première del film, al PalaCinema di Locarno il 15 dicembre 2025, abbiamo incontrato i due interpreti principali: Paolo Guglielmoni e Flavio Sala.
  • Ci spiegano il segreto della longevità dei loro personaggi del doganiere Loris J. Bernasconi e del frontaliere Roberto Bussenghi.
  • Ci raccontano pregi e difetti dei due ruoli e se hanno paura che un giorno il tutto si fermerà.

Il pomeriggio al PalaCinema è scivolato via come una goccia d'acqua su uno sci da competizione, molto velocemente. Dopo quelle con Iacchetti, Barbarossa e Rigozzi, resta un'ultima intervista, quella con Paolo Guglielmoni e Flavio Sala. Non sarà la più facile da portare a casa.

Conoscendo la loro verve so che con qualsiasi frase si può finir a parlare d'altro che del film. È una cosa che mi piace, ma l'intervista video per il sito web non può durare decine di minuti.

Si presentano sorridenti e rilassati. Me li aspettavo nei panni dei personaggi (così m'era stato anticipato) e quindi avevo preparato le domande su Bussenghi e Bernasconi, non su Sala e Guglielmoni. Poco male. C'è molta distinzione tra attori e personaggi?

L'energia mai svanita, in barba ai 20 anni d'attività

Mi interessa sapere qual è il segreto della longevità dei due personaggi. In fondo ce ne sono tanti che non resistono così a lungo e così in salute al passare del tempo.

Inizia a rispondermi il Bernasconi, pardon il Guglielmoni: «Penso che siamo come due cartoni animati. I cartoni animati non hanno età e questo confronto tra il Bernasconi e il Bussenghi potrebbe durare in eterno. L'importante è che alla fine del film si trovi il modo di essere amici. È il nostro messaggio, non lo scontro, ma l'incontro tra popoli». 

Dopo alcune divagazioni interessanti, ma che non figurano nel video, cerco di conoscere un po' meglio i due. Quali sono le frasi preferite e quelle che detestano?

Flavio Sala s'accende: «Per il Berna "Dichiara!", e per il Bussenghi...»... I due esitano un po' per la frase del Bussenghi e dopo una piccola concertazione arriva la sentenza, sempre da Sala: «Signur de Bizarùn»

Il Bernasconi trova l'amore a 50 anni

Rimaniamo sui personaggi e il più grande desiderio del Bernasconi quale potrebbe essere? «In questo film, risponde Guglielmoni, il desiderio più grande del Bernasconi è vivere l'amore. Dovete pensare che a 50 anni fa l'esperienza che di solito si fa a 15 o 16...» e parte spontanea una risata loro quanto mia.

«Per il Bussenghi, replica Sala, invece è un abbonamento allo stadio per vedere tutte le partite del Milan. È un esaltato di calcio, come l'italiano medio. Per me è una cosa difficile da fare perché non me ne può fregar di meno. A volte mi chiedono: "Ma sei veramente tifoso milanista? No, non ce n'è". Tifo Ambrì».

«Questo essere un po' indietro di cottura del Berna mi piace»

«La cosa che mi piace del Bernasconi è che ci mette un attimo a capire le cose. Questo lo ritrovo nella mia personalità. Le cose le capisco meglio la seconda volta. Quindi questo essere un po' indietro di cottura del Berna mi piace. Poi forse non sono così ottuso come lui, anche se ho i miei momenti...» e riparte la mitica risata del Guglielmoni.

«Bernasconi vive per comandare, incutere timore, per dimostrare e emanare potere. Mi piace questa cosa perché io come Guglielmoni in famiglia non ce la faccio. Invece quando sono Bernasconi tutta questa arroganza mi piace».

Potrebbe finire l'amore del pubblico?

«Del Bussenghi mi piace, risponde Sala, che ha sempre queste frecciatine , ma che nonostante tutto risulta simpatico. Io come Flavio Sala devo stare attento, se dicessi le stesse cose, non risulterei così simpatico. E se dicessi io come Flavio Sala non risulterei così simpatico».

C'è la paura che dopo 20 anni finisca tutto? Sala: «La paura c'è sempre, ma non per la fine dell'amore del pubblico. Non gli abbiamo mai fatto fare indigestione. Tre serie e due film in 20 anni... Quindi si può fare molto.»

Il tempo è volato e tra molte risate genuine siamo arrivati alla fine. I due devono andare a prepararsi, poco dopo dovranno scendere sul red carpet e farsi immortalare con il folto pubblico . 

Il cast con due star italiane: Iacchetti e Cacioppo

Oltre a Flavio Sala, Paolo Guglielmoni e Barbara Barbarossa (coautrice del film col regista Alberto Meroni), il cast è composto da volti noti del panorama mediatico elvetico come Christa Rigozzi, Maria Victoria Haas, Werner Biermeier e Nina Dimitri.

Non mancano i personaggi noti della Svizzera italiana, tra i quali Joas Balmelli con uno dei ruoli secondari, Davide Romeo e in piccoli camei i presentatori radio televisivi Michael Casanova, Marco Di Gioia e Fabrizio Casati.

Alla parata di stelle indigena si aggiungono poi due grandi nomi della comicità italiana: Giovanni Cacioppo ed Enzo Iacchetti.

Dove e quando si può vedere il film?

Frontaliers Sabotage è prodotto da INMAGINE SA in coproduzione con la RSI e con il supporto del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) del Canton Ticino, Fondo FilmPlus della Svizzera italiana, Ticino Film Commission e diversi comuni, tra cui Novazzano, Mendrisio e Varese.

Il film è distribuito da Morandini Film Distribution in tutta la Svizzera, quindi anche nei blue Cinema dal 5 di marzo. Nel Nord Italia e nella Svizzera italiana è in programma ancora solo fino a mercoledì 28 gennaio.