Spettacolo

Scooter Braun tende la mano a Taylor Swift: «È arrivata l'ora di parlarsi»

CoverMedia

22.11.2019 - 13:09

Save the Children Illumination Gala NYC

Featuring: Scooter Braun
Where: NYC, New York, United States
When: 14 Nov 2018
Credit: Patricia Schlein/WENN.com
Save the Children Illumination Gala NYC Featuring: Scooter Braun Where: NYC, New York, United States When: 14 Nov 2018 Credit: Patricia Schlein/WENN.com
Source: Patricia Schlein/WENN.com

Il manager invita alla calma e chiede maggiore comunicazione tra le parti, dopo la feroce lite con la popstar per i diritti sui suoi album.

Scooter Braun rompe il silenzio sull’avvelenata faida con Taylor Swift.

In estate, la reginetta del pop aveva duramente attaccato il potente manager, accusandolo di aver acquisito la sua ex etichetta discografica, e con questa i diritti sui suoi primi sei album, definendolo un «bullo».

La battaglia tra le due parti si è nuovamente infiammata la scorsa settimana, con la 29enne star che ha accusato Braun e Scott Borchetta (agente della sua ex casa discografica, ora controllata da Braun; ndr) di averle impedito di esibirsi nei brani contenuti nei sei album agli American Music Awards.

Scooter, durante la Entertainment Industry Conference, ha provato a gettare acqua sul fuoco, tendendo la mano a Taylor.

«Non parlo di questo argomento da sei mesi. Non ne ho parlato neanche una volta», ha dichiarato il manager, secondo Variety. «Non ho mai rilasciato nessun comunicato ufficiale. Quando si dicono così tante cose e quando circolano così tante opinioni, è giusto che i diretti interessati si parlino. Se ciò non avviene, si rischia di creare una gran confusione».

«Non voglio scendere nei dettagli in questa sede, perché non è nel mio stile - sottolinea Braun -. Viviamo in un’epoca di divisioni tossiche, in cui le persone sono portate a credere che i social network siano il luogo in cui darsi addosso, senza mai avere una conversazione. Non mi piacciono i politici che lo fanno. Non mi piacciono le persone che lo fanno. E se non farlo rischia di trasformami nel cattivo di turno, allora consideratemi pure il cattivo di turno, ma non ho intenzione di partecipare a queste polemiche».

«Le persone hanno bisogno di comunicare, quando c’è buona comunicazione, tutto funziona meglio. A volte tutto è reso difficile dalla cattiva comunicazione, perché sono portato a credere che le persone in fondo siano buone. Ci sono troppi problemi nel mondo, problemi veri. E di questi nostri problemi, possiamo parlarne a porte chiuse. È qualcosa che provo a fare da sei mesi».

E ancora: «È dura, ma io potrei gestirla in modo molto più facile, ma quando si arriva al punto in cui giungono minacce di morte e ci sono uffici e persone che ricevono chiamate con minacce, significa che la situazione è sfuggita di mano. Le persone dovrebbero far quadrato e comunicare, perché ciò non è sicuramente quello che vogliamo per questa industria».

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