Monologo Sergio Castellitto rilancia «Zorro» a teatro: la vita che ne contiene un'altra

Covermedia

26.11.2025 - 16:30

Sergio Castellitto
Sergio Castellitto

Nel monologo di Mazzantini l'attore indaga identità, scelte e destini paralleli.

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Sergio Castellitto torna al teatro con un progetto che parla direttamente al pubblico di oggi: il monologo «Zorro. Un eremita sul marciapiede». L'attore lo presenta come un viaggio nelle vite possibili, in ciò che siamo e in ciò che potremmo essere se avessimo imboccato una strada diversa.

Durante l'incontro con la stampa ha ricordato una delle frasi più potenti del testo: «C'è una frase bellissima… perché in ogni vita ce n'è almeno un'altra, ma forse non la sapremo mai, perché nelle sliding doors abbiamo scelto di andare da una parte invece che dall’altra».

Il monologo, scritto da Margaret Mazzantini nel 2004 e poi diventato romanzo, restituisce un protagonista che non ha nulla dell'eroe classico. Il suo «Zorro» è un uomo ai margini, ironico e disilluso, che attraversa i marciapiedi come fossero le pieghe della propria coscienza. Una figura che diventa metafora delle seconde possibilità, dei percorsi che non scegliamo e delle domande che restano aperte.

Nella nuova versione teatrale Castellitto punta su una performance essenziale, fatta di ritmo, pause e sguardi che diventano racconto. Il risultato è un'esperienza che parla la lingua del pubblico digitale: diretta, emotiva, immediata. Un invito a fermarsi e ascoltare quella «vita alternativa» che ognuno porta dentro di sé.

Nelle prossime settimane, Sergio Castellitto sarà impegnato nella tournée di «Zorro» e parallelamente lavorerà ai suoi nuovi progetti cinematografici e alla preparazione della prossima regia.