La star di Sherlock Holmes Benedict Cumberbatch svela l'operazione alla spalla: «Il surf mi ha logorato»

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28.11.2025 - 11:00

Benedict Cumberbatch ha convissuto a lungo con il dolore. 
Benedict Cumberbatch ha convissuto a lungo con il dolore. 
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Un infortunio tenuto segreto, affrontato mentre l'attore si divideva tra set, festival e progetti internazionali.

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Benedict Cumberbatch si è sottoposto a un intervento alla spalla dopo un infortunio provocato da anni di surf. Una notizia emersa durante il podcast «SmartLess», dove la star britannica ha parlato per la prima volta della lunga convivenza con il dolore.

Cumberbatch ha spiegato che l'operazione è stata necessaria dopo aver «esagerato» con il surf, una passione iniziata in tarda età: «Ho iniziato intorno ai quaranta, e ora che sto per uscirne mi sembra ancora di essere un principiante».

L'attore ha appeso la tavola al chiodo per circa sei mesi: «Ho fatto un piccolo intervento quest'anno, per questo non ho surfato per molto. Ma lo amo».

Un dolore cronico

Visto con il braccio al collo al Festival di Cannes, Cumberbatch ha chiarito che la lesione era il risultato di fattori accumulati: «Un uso scorretto durato anni, condizioni molto difficili e il fatto che esageravo».

Solo entrando in sala operatoria ha scoperto l'entità del danno: «Avevo una lesione completa alla cuffia dei rotatori e, in più, una spalla congelata. L'ho capito solo durante l'intervento. Ho vissuto con dolore cronico per circa un anno e mezzo, senza rendermi conto che non era normale».

Legame con la natura

La passione è nata in Nuova Zelanda durante la pandemia, mentre le riprese del western «Il potere del cane» erano sospese. «All'inizio era spaventoso, ma assolutamente magico e straordinario», ha ricordato. «Uno dei posti migliori al mondo, alla fine. C'era un'onda destra a Te Awanga, nella Hawke's Bay. È lì che ho imparato».

Tra un set e l'altro – da «Doctor Strange» a «Sherlock Holmes» – Cumberbatch ha trovato nel surf un legame profondo con la natura: «Mi sono innamorato di quella connessione con l'oceano e con la comunità che lo vive».