Spettacolo

Shia LaBeouf: l’arresto gli ha cambiato la vita

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4.11.2019 - 16:32

Shia LaBeouf attends the premiere of 'Borg/McEnroe' during the 42nd Toronto International Film Festival, tiff, at Roy Thomson Hall in Toronto, Canada, on 07 September 2017. 


- NO WIRE SERVICE - Photo: Hubert Boesl/dpa

Where: Toronto, Canada
When: 07 Sep 2017
Credit: Hubert Boesl/picture-alliance/Cover Images
Shia LaBeouf attends the premiere of 'Borg/McEnroe' during the 42nd Toronto International Film Festival, tiff, at Roy Thomson Hall in Toronto, Canada, on 07 September 2017. - NO WIRE SERVICE - Photo: Hubert Boesl/dpa Where: Toronto, Canada When: 07 Sep 2017 Credit: Hubert Boesl/picture-alliance/Cover Images
Source: Hubert Boesl/picture-alliance/Co

L’attore di «The Peanut Butter Falcon» ringrazia il poliziotto che lo ha detenuto nel 2017.

Shia LaBeouf è infinitamente grato all’agente di polizia che lo ha arrestato due anni fa, evento che ha cambiato in meglio la sua vita.

Era un periodo grigio per l’attore, che all’epoca stava filmando il film «The Peanut Butter Falcon» in Georgia, ed era stato fermato dalle autorità in stato d’ebbrezza, poi trattenuto per ostruzione e disturbo della quiete pubblica. Ne parla lo stesso attore nel discorso del Hollywood Film Awards.

«Voglio ringraziare l’agente di polizia che mi ha arrestato in Georgia… per aver cambiato la mia vita», dice la star dopo aver accettato il premio conferitogli dal collega Robert Downey Jr.. «Ringrazio anche il mio terapista, il mio sponsor e i miei genitori per avermi dato la vita».

Il 33enne è sobrio da allora, dal momento dell’arresto. Dopo aver ultimato le riprese del film ha scritto «Honey Boy», pellicola basata sulla sua infanzia che parla anche della turbolenta relazione con suo padre alcolista.

Ad accompagnarlo alla cerimonia di premiazione al Beverly Hilton hotel è stata sua madre Shayna Said. Tra il pubblico c’erano anche Charlize Theron, Antonio Banderas e Renee Zellweger.

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