FilmSi è aperta la 61esima edizione delle Giornate di Soletta
SDA
21.1.2026 - 18:01
Si è aperta questa sera la 61esima edizione delle Giornate di Soletta. A sinistra il direttore artistico Niccolò Castelli e, a destra, la direttrice operativa Monica Rosenberg. (immagine d'archivio)
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Si sono aperte questa sera le 61esime Giornate di Soletta, in presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. A dare inizio al festival del cinema svizzero è il documentario «The Narrative».
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21.01.2026, 18:01
21.01.2026, 18:03
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Quest'ultimo, di Bernard Weber e Martin Schilt, presentato in prima mondiale, racconta la storia dell'ex cambista di UBS che nel 2011, lavorando presso la sede di Londra della grande banca, provocò perdite valutate a 2,3 miliardi di dollari (1,8 miliardi di franchi al cambio attuale) attraverso speculazioni sugli ETF, fondi che replicano gli indici.
Condannato a sette anni di carcere, Kweku Adoboli (classe 1980) è stato rilasciato nel 2015, dopo aver scontato metà della pena. Nel 2018 è stato espulso dal Regno Unito verso il Ghana, suo paese d'origine. Le autorità britanniche gli hanno anche imposto un divieto professionale a vita nell'industria finanziaria.
Il film, che concorre per il Prix de Soleure, il riconoscimento principale della rassegna, mostra per la prima volta le riflessioni personali di Adoboli e del suo entourage su quanto accaduto, proponendo così una versione che si discosta da quanto pubblicato sulle testate a proposito del caso.
Luogo di riflessione
Baume-Schneider, ministra della cultura, ha tenuto un discorso alla cerimonia di apertura sottolineando il «ruolo eccezionale» dei festival cinematografici e ricordando che sono un luogo di riflessione: «I festival cinematografici incoraggiano ad allontanarsi dai sentieri battuti, dal 'troppo familiare' e dalla comodità degli algoritmi.»
A proporre per primo una riflessione è senz'altro il film d'apertura «The Narrative». Questa pellicola «esplora una storia consolidata e la decostruisce grazie alla distanza temporale e alla forza della narrazione», ha detto dal canto suo il direttore artistico delle Giornate di Soletta Niccolò Castelli.
Otto film in lizza per il Prix de Soleure
Sono otto i film, cinque documentari e tre pellicole di finzione, a contendersi il Prix de Soleure, dotato di 60'000 franchi, di cui sette presentati in anteprima. Le otto opere selezionate affrontano tematiche che spaziano dalla solidarietà alle memorie coloniali, passando per l'autodeterminazione.
Oltre a «The Narrative» si contendono il premio principale «Don't let the sun» di Jacqueline Zünd, già presentato quest'estate al Locarno Film Festival, «À bras-le-corps» della regista di La Chaux-de-Fonds (NE) Marie-Elsa Sgualdo, «Sie glauben an Engel, Herr Drowak?» di Nicolas Steiner e i documentari «Elephants & Squirrels» di Gregor Brändli, «Qui vit encore» di Nicolas Wadimoff, «Social Landscapes» di Jonas Meier e «Solidarity» del sangallese David Bernet. Quest'anno nessun film della Svizzera italiana concorre per il Prix de Soleure.
Il programma «Rencontre», che omaggia ogni anno una personalità del cinema svizzero, è dedicato alla regista ginevrina Edna Politi: verrà mostrata in particolare la sua trilogia sul Medio Oriente.
La sezione «Histoire», che volge uno sguardo al passato in collaborazione con la Cinémathèque suisse e l'iniziativa delle Giornate di Soletta «filmo», è dedicata alla New York degli anni '80. Vi verranno (ri)presentati, fra gli altri, due film del ticinese Edo Bertoglio «Downtown 81» con un giovanissimo, e ancora sconosciuto, Jean-Michel Basquiat, e «Face Addict».
Le Giornate di Soletta si tengono fino a mercoledì prossimo.