Dopo il sapone e i jeans Sydney Sweeney lancia la sua collezione di lingerie... ed è subito polemica

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30.1.2026 - 20:03

L'attrice americana Sydney Sweeney (foto d'archivio).
L'attrice americana Sydney Sweeney (foto d'archivio).
KEYSTONE

Dopo il sapone all'acqua del suo bagno e i jeans, Sydney Sweeney ha presentato la sua nuova linea di lingerie, Syrn, con un particolare annuncio su Instagram. Dietro il marchio si nasconde il proprietario di Amazon, Jeff Bezos. La reazione polemica del web non è tardata.

Alessia Moneghini

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Sydney Sweeney lancia la sua linea di lingerie Syrn con un post su Instagram.
  • L'annuncio ufficiale è stato preceduto nei giorni scorsi da un video in cui l'attrice e il suo team appendono dei reggiseni sulla famosa scritta Hollywood a Los Angeles.
  • La Camera di Commercio di Hollywood ha confermato il permesso delle riprese, ma non l'uso del cartello.
  • La polemica non è tardata ad arrivare: gli utenti hanno evidenziato l'illegalità del gesto e il cattivo tempismo, e il fatto che il marchio sia anche finanziato da Jeff Bezos.

Sydney Sweeney ha introdotto la sua linea di lingerie, Syrn, con un post su Instagram il 27 gennaio, come riporta, tra gli altri, «Sky TG24».

«Il segreto è finalmente svelato... salutate Syrn», ha scritto l'attrice, sottolineando che la collezione è pensata per essere indossata per sé stessi, senza bisogno di spiegazioni o scuse.

Dietro la linea di lingerie, che sarà presto disponibile online, si nasconde la società di venture capital Coatue, che annovera tra i suoi investitori Jeff Bezos e Lauren Sánchez.

E scatta subito la polemica

L'annuncio ufficiale è stato preceduto nei giorni scorsi da un video in cui l'interprete di «Euphoria» e il suo team appendono dei reggiseni sulla famosa scritta Hollywood a Los Angeles.

Sebbene avesse ottenuto un permesso per le riprese, la Camera di Commercio di Hollywood non aveva autorizzato l'uso del cartello, sollevando potenziali accuse di violazione di proprietà privata.

La polemica non è dunque tardata ad arrivare. Infatti molti utenti hanno sottolineato l'illegalità del fatto: «Non è illegale?», si legge sotto il video. «Con tutto quello che sta succedendo negli Stati Uniti in questo momento... e tu fai questo... Okay», commenta un altro utente.

Sotto un altro post promozionale si legge: «Il mondo sta andando a rotoli e Sydney Sweeney condivide solo sulla sua linea di lingerie». Oltre al pessimo tempismo, c'è chi ha evidenziato che il brand è finanziato dal gigante di Amazon.

Una mossa di marketing

Non è la prima volta che l'attrice finisce al centro della bufera mediatica. La sua partecipazione alla campagna «Sydney Sweeney Has Great Jeans» di American Eagle è stata accusata di promuovere idee suprematiste.

Oppure quando ha collaborato con Dr. Squatch per un sapone realizzato con l'acqua del suo bagno, un prodotto per cui è nato un vero e proprio «sessismo-gate».

A questo punto sorge spontaneo domandarsi se non si tratti di una mossa di marketing ben calcolata. Oppure se, qualsiasi cosa faccia, Sweeney è vittima dei leoni da tastiera.