Suprematista? Sydney Sweeney pubblicizza un marchio di jeans, si scatena la polemica sulla campagna

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2.8.2025 - 15:16

La scelta di Sydney Sweeney come volto della campagna di American Eagle ha suscitato critiche sui social media, dove molti vedono un messaggio controverso nel gioco di parole «great jeans» che ricorda «genes» (geni). L'azienda è stata accusata di usare una retorica suprematista.

Alessia Moneghini

Hai fretta? blue News riassume per te

  • La campagna pubblicitaria di American Eagle con Sydney Sweeney ha suscitato un'ampia polemica sui social media.
  • Molti utenti hanno trovato offensivo lo slogan «Sydney Sweeney has great jeans», un gioco di parole che richiama «genes».
  • Scegliendo una modella bionda e con gli occhi azzurri, il noto marchio americano di jeans è stato accusato di promuovere una retorica suprematista ed eugenetica.

La nuova campagna pubblicitaria di American Eagle, noto marchio americano di jeans, che vede protagonista Sydney Sweeney, nota per i suoi ruoli in «Euphoria» e «Tutti tranne te», ha sollevato un acceso dibattito.

Come riporta «RaiNews», al centro delle critiche c'è lo slogan «Sydney Sweeney has great jeans», un gioco di parole che richiama «genes» (geni), suscitando preoccupazioni per i suoi possibili riferimenti a ideologie razziste e concetti di eugenetica.

La questione, cita il portale italiano, è stata ampiamente discussa su media internazionali come «NME» e il «Washington Post».

Una campagna a scopo benefico per le vittime di violenza

Sui social media, molti utenti hanno manifestato il loro disagio per l'associazione di una modella bionda e dagli occhi chiari con un messaggio che sembra esaltare una genetica «superiore».

Questo è particolarmente problematico in un contesto americano segnato da tensioni sociali e razziali. Alcuni commenti hanno definito la campagna una «retorica suprematista mascherata da moda».

La campagna ha anche una finalità benefica, destinando parte dei proventi alla Crisis Text Line per supportare la salute mentale e combattere la violenza domestica.

Anche questo aspetto è stato criticato, con alcuni che lo considerano «stonato» rispetto al tono generale dello spot, come riportato da NME.

La redattrice ha scritto questo articolo con l'aiuto dell'IA.