Ecco come mai Donald Trump attacca di nuovo Robert De Niro: «Malato e demente»

Covermedia

26.2.2026 - 09:30

Robert De Niro
Robert De Niro

Nuovo scontro tra il presidente degli Stati Uniti e l'attore: su Truth Social il tycoon lancia un attacco frontale, mentre la frattura tra Hollywood e la Casa Bianca si fa sempre più personale.

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Donald Trump torna ad attaccare Robert De Niro e lo definisce «una persona malata e demente». Il presidente degli Stati Uniti affida l'ennesimo affondo a Truth Social, riaccendendo una faida pubblica che da anni oppone il tycoon newyorkese all'attore premio Oscar.

Lo scontro esplode dopo l'intervista in cui De Niro, visibilmente commosso, invita gli americani a opporsi all'inquilino della Casa Bianca. Un appello accorato che scatena la replica durissima di Trump.

Su Truth Social, Trump scrive: «Robert De Niro, un'altra persona malata e demente con, credo, un quoziente intellettivo estremamente basso, che non ha assolutamente idea di ciò che dice o fa – alcune delle sue parole sono seriamente criminali!».

Poi rincara la dose, commentando le immagini dell'attore in lacrime: «Quando l'ho visto crollare in lacrime ieri sera, come farebbe un bambino, ho capito che potrebbe essere ancora più malato della pazza Rosie O'Donnell, che in questo momento è in Irlanda e sta cercando di capire come tornare nel nostro bellissimo Paese».

E ancora: «L'unica differenza tra De Niro e Rosie è che lei probabilmente è più intelligente di lui, il che non significa molto».

Il presidente chiude con un messaggio trionfalistico: «La buona notizia è che l'America ora è più grande, migliore, più ricca e più forte che mai, e questo li sta facendo impazzire».

De Niro accusa Trump di distruggere l'America

Dall'altra parte, Robert De Niro non arretra. Durante il podcast «The Best People With Nicole Wallace», l'attore accusa Trump di «distruggere» l'America. «È malato, è tutto terribilmente sbagliato. Dobbiamo salvare il Paese», afferma.

E incalza con un appello diretto: «Le persone devono resistere, resistere, resistere. È l'unico modo. Non esiste una soluzione magica. Quel movimento non sparirà, nemmeno se Trump dovesse morire per una malattia o per qualsiasi altra ragione: alcuni suoi esponenti resterebbero, ed è questa la parte più spaventosa. Deve essere il popolo a neutralizzarlo».

Non è la prima volta che l'interprete di film simbolo come «Taxi Driver» e «Toro scatenato» si schiera apertamente contro Trump. Ma la violenza verbale del presidente segna un nuovo livello di scontro, in una stagione politica già attraversata da tensioni e polarizzazione.