Il caso EpsteinUn'altra donna accusa l'ex principe Andrea: «Anch'io come Virginia Giuffré»
bfi
24.3.2026
Andrew Mountbatten-Windsor in una foto d'archivio
KEYSTONE
Nuovi sviluppi scuotono ulteriormente la monarchia britannica: un'altra donna ha chiesto di essere ascoltata dalla polizia del Regno Unito in merito ai rapporti tra l’ex principe Andrea e il defunto finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, ma non solo.
Le donne vittime di abusi da parte di Jeffrey Epstein stanno esortando la polizia britannica a interrogare la «seconda vittima» di Andrew Mountbatten-Windsor, dopo che il capo della polizia britannica ha confermato che gli agenti stanno esaminando «un'intera serie di presunte accuse di natura sessuale».
Se tale mossa andrà avanti, intensificherà la pressione sull'ex membro della famiglia reale, che ha dovuto affrontare le accuse di due vittime del finanziere condannato per abusi sessuali.
Giova ricordare che prima della sua morte, avvenuta lo scorso anno, Virginia Giuffre aveva accusato il fratello di re Carlo di aver abusato di lei a Londra, New York e su un'isola privata dei Caraibi.
Lui ha sempre negato con veemenza le sue accuse. La donna lo aveva poi citato in giudizio a New York, in una causa civile per abuso, che lui ha risolto con un pagamento extragiudiziale di circa 15 milioni di franchi.
L'accusa di Johanna Sjoberg
Ma anche Johanna Sjoberg, 43 anni, parrucchiera, ha accusato l’ex duca di York di aver compiuto un «atto sessuale» nei suoi confronti.
La donna ha dichiarato sotto giuramento di essere stata molestata dal reale decaduto all’interno della villa di Epstein a Manhattan nel 2001.
Secondo il «Mirror» è fondamentale sottolineare che, secondo la sua versione, l’episodio sarebbe avvenuto alla presenza di Giuffre. La sua testimonianza la colloca al centro degli eventi all'interno della casa newyorkese del pedofilo.
Giuffre aveva affermato che la seconda volta in cui era stata costretta ad avere rapporti sessuali con l'ex membro della famiglia reale era avvenuta nello stesso periodo, quando aveva 17 anni, e che Sjoberg era presente in casa.
Un'altra vittima vuole incontrare la polizia di Londra
Sempre secondo il «Mirror» una vittima di Epstein, una donna di 39 anni madre di due figli che conosceva Johanna, ha esortato il commissario della polizia metropolitana di Londra, Sir Mark Rowley, a contattarla riguardo a ciò che sa su l'ex duca e Giuffre.
«Non si può continuare a ignorare le persone a causa di chi è coinvolto. Ora sono una madre e penso al messaggio che questo trasmette ai nostri figli, ovvero che il potere può mettere a tacere la verità. Non dovrebbe funzionare così».
Sjoberg: «Suicidio, droga e overdose, prostituzione, carcere»
Fonti riferiscono al tabloid britannico che Sjoberg è ora al centro di questo rinnovato interesse a seguito della pubblicazione di quasi tre milioni di documenti del governo statunitense su Epstein, molti dei quali sono stati censurati. Questi documenti hanno già portato all'arresto di Mountbatten-Windsor e Peter Mandelson con l'accusa di abuso d'ufficio.
Anche in seguito al suicidio di Giuffre - avvenuta nell’aprile dello scorso anno - la 43enne ha deciso di rompere il silenzio.
«Suicidio, droga e overdose, prostituzione, carcere», ha affermato la parrucchiera. «Posso dire con assoluta certezza che è solo per grazia di Dio che ho trovato una strada diversa. Non si tratta di me, ma in realtà si tratta proprio di me, di come avrebbe potuto capitare a me, avrebbe potuto capitare a chiunque di noi, in realtà».
La pressione sul fratello del monarca inglese e su tutta la casa reale si fa sempre più importante.